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Caso Mencarelli, tutti rinviati a giudizio

Caso Mencarelli, tutti rinviati a giudizio

Dovranno affrontare il processo per omicidio colposo i sette medici del San Filippo Neri. Secondo il gup sono responsabili della morte della giovane civitavecchiese

CIVITAVECCHIA – Tutti e sette i medici dell’ospedale San Filippo Neri indagati nell’inchiesta sulla morte della sedicenne civitavecchiese Cristina Mencarelli, sono stati rinviati a giudizio. Devono rispondere dell’accusa di omicidio colposo.
La decisione è arrivata al termine dell’udienza preliminare di oggi che si è tenuta presso il tribunale di Roma. La sentenza è stata emessa dal giudice per le udienze preliminari Barbara Callari, che di fatto ha accolto la richiesta del pubblico ministero Claudia Alberti, respingendo invece quella degli avvocati difensori, che al contrario avevano chiesto il non luogo a procedere ognuno per il proprio assistito. Il caso, come si ricorderà, venne a galla durante le festività natalizie di due anni fa, quando la giovane civitavecchiese venne ricoverato per l’asportazione di un adenoma ipofisario. Un’operazione che sembrava di routine e che invece causò il decesso della ragazza, dopo che venne sottoposta a ben tre interventi nel giro di pochi giorni. Tra l’altro, nel corso delle precedenti udienze, anche la perizia del dottor Gino Saladini, perito della famiglia, dimostrò come ci fosse stata negligenza da parte del personale medico. Il gup ha anche ammesso la costituzione di parte civile dei genitori della giovane, assistiti dall’avvocato Maurizio Mazzi, per cui ora saranno parte integrante del processo dibattimentale che prenderà il via il 2 luglio del 2014.

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