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Concordia a Civitavecchia, Porrello (M5S) si astiene: «Non è stato tutelato l’ambiente»

CIVITAVECCHIA – Ambiente e occupazione: in consiglio regionale va in scena l’ennesimo scontro. L’unificazione delle tre mozioni presentate a favore della demolizione della Concordia a Civitavecchia (Pd, Pdl, M5S), fuse in un unico atto passato in commissione, ieri è stato approvato dal consiglio regionale ma senza i voti del Movimento Cinque Stelle. Il motivo? Lo spiega Devid Porrello: «La nostra mozione è stata l’unica delle tre presentate che prevedesse una valutazione preliminare dei rischi ambientali derivanti dall’eventuale trasferimento del relitto». Ecco perché i grillisi si sono astenuti: «L’aspetto principale di questa mozione unificata – aggiunge Porrello – è quello di attivarsi immediatamente al fine di ottenere lo smaltimento a Civitavecchia prima della valutazione generale dell’intero progetto e delle cause e le ricadute sul territorio». Un’astensione, quella di Porrello, che non convince fino in fondo, mentre si dice soddisfatto il consigliere regionale di Sel, Gino De Paolis: «Ci saranno ricadute occupazionali – spiega – e un tempestivo intervento di salvaguardia dell’ambiente». Buone notizie anche dal parlamento, con la conversione in legge del Dl 26 aprile 2013 n. 43, recante disposizioni urgenti per il rilancio dell’area industriale di Piombino. Marietta Tidei (Pd) ha votato sì, ma precisa: «Il voto per il rilancio dell’area industriale di Piombino era necessario, ma la posizione su Costa Concordia non cambia». Il deputato continua infatti a sostenere la necessità di smantellare il relitto a Civitavecchia.

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