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Settore idrico, fallimento a trecentosessanta gradi

Nuova tegola sulla testa dell’assessore Mecozzi: i numeri d’emergenza per richiedere le autobotti non sono attivi

Nuova tegola sulla testa dell’assessore Mecozzi: i numeri d’emergenza per richiedere le autobotti non sono attivi

Il Comune dopo la gaffe sull’acqua prova a rifarsi, criticando la stampa per la mancata pubblicazione del report sulla situazione idrica. Le inadempienze dell’assessore ai Lavori pubblici Mirko Mecozzi e le promesse non mantenute, nelle quali lui è esperto, provate a mascherare sollevando un falso problema. L’ufficio stampa del Pincio ci riprova e fa l’ennesima figuraccia. «Non corrisponde al vero l’affermazione secondo cui il Comune non avrebbe avvertito la cittadinanza dei disagi idrici registrati nella giornata di mercoledì – si legge in una nota del Comune – è vero che il fermo elettrico, originariamente programmato tra le 14 e le 17 di mercoledì è stato anticipato – spiegano dal Comune – ma il motivo è legato al fatto che la rete idrica cittadina è alimentata da un sistema di cisterne che si svuotano nelle ore diurne e in particolare ad inizio ma soprattutto a fine giornata, quando la richiesta, specie in estate, è maggiore. Si è pensato che intervenire di notte avrebbe attenuato il disagio alla cittadinanza». Tutto bene, per carità, solo che la cittadinanza non è stata avvertita. I giornali, tempestati continuamente dalle più assurde pseudo notizie Made in Pincio, questa volta sono stati tagliati fuori, perché a quanto pare, per il Comune, il compito della stampa non è quello di informare i cittadini, ma quello di lodare le ‘‘brillanti opere’’ dell’amministrazione comunale.  E sempre secondo l’ufficio stampa, l’articolista che ha fatto osservare l’ennesima negligenza di un’amministrazione fatta in buona parte da assessori improvvisati, sarebbe «incorso in una svista», e a questi viene suggerito di chiedere venia. E il giornalista lo fa e si scusa con il lettore. Effettivamente un problema in più legato alla questione idrica si è registrato e a causa della eccessiva mole di lavoro non è stato portato prima all’attenzione dell’opinione pubblica. Nel chiedere venia tentiamo di recuperare.
Nel report sulla situazione idrica, trasmesso dall’ufficio stampa del Comune, si legge: ‘‘L’ufficio Acquedotti  ricorda che per eventuali disagi è attivo (dalle 7,30 alle 13,30) il numero 0766-542400 tramite il quale può essere richiesto l’invio di autobotti a supporto. Al di fuori degli orari predetti è possibile segnalare, fino alle 21, disagi o richieste di aiuto al numero 0766-590401’’. Abbiamo fatto una verifica: alle ore 17,46 al numero 0766-590401 rispondeva la segreteria: «Il numero digitato non è in uso». E questo basta ad imprimere un marchio a fuoco sull’attività politica dell’assessore Mirko Mecozzi, impercettibile alla città se non quando l’ufficio stampa del Comune, sempre magnanimo con lui, non si preoccupa di pregare la stampa di riservargli uno spazietto di rilievo. Del resto il quadro è deprimente: assessore improvvisato, eccessivamente coccolato dall’ufficio stampa e completamente snobbato dai tecnici del settore che gestisce. D’altronde, fare il capo cantiere invece che l’assessore comporta anche questo: appena volti le spalle chi conosce la materia va a ruota libera e può tranquillamente fare a meno di te. E dopo il clamoroso fallimento sull’idrico (l’estate è appena iniziata  e già si avvertono i disagi), i pochi cantieri avviati tra mille problemi causati ai cittadini e il nulla assoluto su altri fronti, a un anno dal suo insediamento Mecozzi non farebbe meglio ad ammettere i suoi limiti e a rimettere il mandato?

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