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Caravani: «Ai pendolari rispondono sempre che non ci sono i soldi»

CIVITAVECCHIA – «Mi hanno detto che non ci sono soldi, che la giunta Polverini ha lasciato un buco di quasi un miliardo di euro, che bisogna avere pazienza». Questo è quanto il delegato ai pendolari del comune di Civitavecchia Amedeo Caravani, ha riferito all’indomani degli spiacevoli episodi di disagio vissuti dai viaggiatori della Fl5 a causa di un guasto al treno partito alle 8 da Civitavecchia e rimasto fermo in aperta campagna per circa 2 ore. Il tempo di una sauna per chi doveva andare a lavoro. E per Caravani, quella dei pendolari, sembra una battaglia alla Don Chisciotte: «Non si contano più le proteste, le lettere alle istituzioni, gli incontri, i tavoli tecnici, le promesse, gli impegni sanciti dal contratto di servizio regione-Trenitalia. Nulla. Tutto rimane così com’è, cioè una vergogna». Insomma, alla fine il risultato è sempre lo stesso: «Pochi treni e sempre più vecchi, pochissima manutenzione (manca il personale), quindi guasti a raffica, soprattutto d’estate (surriscaldamento dei materiali?), ritardi e soppressioni. L’impegno e le proteste dei Comitati pendolari, dei comuni, come quello di Civitavecchia, ora anche di Fiumicino col nuovo sindaco Montino, e di tutti i delegati ai pendolari di questo mondo – si chiede Caravani – a che servono davanti alla solita tiritera?». Ma questa volta, le proteste forse sono servite a qualcosa. Il risultato, anche se modesto alla fine infatti c’è stato: un treno nuovo di zecca, bello, pulito e con l’aria condizionata ha fatto la sua apparizione sulla linea Fl5 già venerdì mattina. E i pendolari gridano al ‘‘miracolo’’, anche se ormai il tarlo del dubbio si è insinuato nelle menti e la domanda sorge spontanea: quanto durerà? La risposta che si danno è semplice: «Durerà molto poco. Il tempo di una, massimo due turnazioni poi sarà dirottato sulle altre linee da cui è stato distolto».

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