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Un turismo tra guide e lumacate

CIVITAVECCHIA – La città dei delegati. Dopo l’esercito della salvezza messo in piedi dall’ex sindaco Gianni Moscherini, il suo successore Pietro Tidei ha deciso di continuare sulla stessa linea. Così gli assessorati principali come quello allo Sviluppo e allo Sport spariscono e spuntanto seggiolini pieghevoli per personaggi ambiziosi e vicini alla politica, ai quali affidare l’incarico di delegato.
Che fine ha fatto, ad esempio, l’assessorato al Commercio? In pratica non esiste più, è stato ‘‘soppresso’’ per fare spazio ad un delegato che nello specifico è Vincenzo Palombo, in palese conflitto tra l’altro con la carica di presidente della Confcommercio-Ascom di Civitavecchia. Niente da dire sulle sue capacità e sulla sua persona, ma incarna perfettamente quello che in gergo viene definita ‘‘parte e controparte allo stesso tempo’’. E a prescindere dalla fiducia che negli anni si è guadagnato tra i commercianti, come fa un quasiasi gestore che a lui si affida a sentirsi rassicurato circa un’eventuale controversia con l’amministrazione comunale’ Misteri della politica che opera certe scelte.
Se si guarda poi al Turismo, va molto peggio. La delega è stata affidata a Gabriele Serrau, noto e stimato professionista cittadino, che con il settore che gli è stato affidato ha poca dimistichezza, a parte alcune esperienze relative che se vogliamo esulano totalmente dalla materia amministrativa. E ecco che, oltre a una guida per i turisti, a un intervento sugli accompagnatori abusivi e all’organizzazione della lumacata, non si registrano impronte marcate in grado di dare al Turismo il giusto peso che merita in una città come Civitavecchia.
Qual è allora la politica dell’amministrazione comunale? Quella di valorizzare i settori strategici o quella di gratificare i sostenitori di essa? Ai posteri l’ardua sentenza.

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