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Terme, Acanthus: "Pronti al confronto chiesto dai sindacati e dai sindaci"

CIVITAVECCHIA – Sul polo termale, Acanthus si schiera dalla parte dei sindacati. «Siamo con loro quando – spiega l’avvocato Giuseppe Astolfi membro del cda di Acanthus e professionista del foro di Taranto – lanciano un grido di allarme sulla urgente necessità di valorizzare le enormi potenzialità del territorio dell’Alto Lazio in un’ottica di sviluppo e occupazione». E Astolfi rilancia: «Attendiamo il confronto con le parti sindacali e gli amministratori locali, un confronto – prosegue – quello che abbiamo in mente, che dovrà essere serio, costruttivo e che ai tentennamenti della politica anteponga fatti, intenzioni e documenti concreti. Come ad esempio, il bando europeo del 27 novembre 2011, al quale l’ex Sar Hotel oggi Acanthus, ha risposto per la realizzazione del comprensorio termale». Un polo termale, sostiene Astolfi, che potrebbe aiutare il porto di Civitavecchia ad essere inserito «nel core network europeo» perché «un progetto ad alta vocazione internazionale come Acanthus può portare sviluppo, occupazione, aumento di incoming e aprire a nuove frontiere di crescita turistica».

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