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Esternalizzazione dei servizi di riscossione, sindacati all'attacco

CIVITAVECCHIA – “C’era una volta l’ufficio tributi”. Inizia così la denuncia di Uil Fpl e Usb Pi parlando dell’attività svolta negli anni passati dall’ufficio tributi (Ici, gestione amministrativa del servizio idrico e tariffa dei rifiuti solidi urbani) e oggi invece affidate alla Spa Poste Italiane. “La vecchia Tia oggi Tares è invece gestita dalla società Hcs”. Stessa Holding che solo ora, denunciano i sindacati “prova a recuperare l’evasione della tariffa: circa 2mila unità immobiliari non iscritti a ruolo, oltre a quelle unità con superfici inferiori al reale”. E a questo punto i sindacati pongono delle domande all’amministrazione comunale: “Perché si esternalizzano i servizi di riscossione ordinaria e coattiva a Poste Italiane? Non possono essere effettuati dai dipendenti dell’ufficio tributi? Perché si danno gratuitamente in uso i locali del Comune?”. E ancora: “Perché nei mesi scorsi dipendenti in forza all’ufficio tributi sono stati invitati a 3 giornate di studio sulla Tares e oggi dall’amministrazione comunale, non sono coinvolti sul percorso dell’applicazione della tariffa? Perché l’amministrazione non reinternalizza le attività affidate ad Hcs, al fine di avviare con il personale dipendente del comune di Civitavecchia un percorso sul recupero evasione della Tia?”. E avvertono: “Occorre subito cambiare rotta, altrimenti lo scontro sarà inevitabile”.

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