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Lavoratori Tecnopul, ancora a rischio gli stipendi

CIVITAVECCHIA – Ancora a rischio gli stipendi dei lavoratori Tecnopul. A lanciare l’allarme, dopo l’incontro di ieri tra sindacati e amministrazione, sono proprio le organizzazioni sindacali. L’amministrazione, come promesso ieri durante l’incontro, avrebbe mandato un piano di rientro a Tecnopul così da permettere all’azienda il versamento degli stipendi. Ma a quanto pare, come sostenuto da Marco Feuli, rappresentante della Filcams Cgil, Tecnopul avrebbe rigettato il piano ritenendolo “non congruo”. Da qui l’avvertimento dei sindacalisti: “Se entro oggi – hanno infatti affermato Feuli per Filcams e Silvano Corda per Fisascat – non avremo una dichiarazione aziendale che conferma il pagamento degli stipendi ai lavoratori ci mobiliteremo. Non è giusto che chi lavora onestamente non venga pagato”. Per quanto riguarda poi “la questione dell’appalto” i sindacati continuano a ribadire che “la situazione non ci piace affatto: l’amministrazione comunale ha perseverato nel suo intento di portare tutti i lavoratori a 24 ore settimanali, senza considerare chi aveva più ore settimanali, anche dopo mesi che dicevamo che questo non era giusto, non era corretto e soprattutto contrattualmente sbagliato”. E si chiedono “come, ad aggiudicazione effettuata, si riuscirà a coprire tutte le richieste che l’amministrazione ha inserito nel capitolato d’oneri: ci risulta – proseguono Feuli e Corda – che rispetto al vecchio appalto i metri da pulire siano aumentati di 2.500, sia richiesto un aumento delle ore di facchinaggio, i servizi diversi da quelli di pulizia non sono variati”. Insomma, alla luce di tutto ciò i rappresentanti sindacali non riescono a comprendere “come possa tutto questo essere svolto addirittura con una riduzione di ore da parte di alcuni lavoratori. Chiaro è – sottolineano – che se qualcuno pensa di sovraccaricare i carichi di lavoro degli operatori si sbaglia di grosso. Anzi saremo espliciti: a un minore parametro orario corrisponderà un minore carico di lavoro rispetto a quello fin’ora svolto. Chiederemo oggi stesso – concludono – all’azienda aggiudicataria dell’appalto un incontro che oltre ad essere propedeutico alla discussione per il passaggio di appalto come previsto dal Ccnl, sarà utile anche a chiarirci le idee sulle modalità di esecuzione del lavoro che intenderà utilizzare l’azienda”.

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