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Tia straordinaria, Civitavecchia c'è: "Assurdo il ricorso del Comune al Consiglio di Stato"

CIVITAVECCHIA – “Un’amministrazione che tenga nella giusta considerazione il rapporto con i cittadini e la parità tra gli stessi, deve dare mandato, per il principio di equità fiscale, agli uffici competenti di cessare ogni richiesta di pagamento fino alla data del 23 gennaio 2014, e piuttosto prendere in considerazione sul come restituire le somme già pagate nel caso che il Tar annullasse definitivamente la delibera”. A dirlo, esprimendo la sua sulla sospensione cautelativa della Tia straordinaria ordinata dal Tribunale amministrativo, è il consiglio direttivo di Civitavecchia c’è che critica i tre punti su cui il Comune dice la sua sulla sospensione: “La sospensione riguarda solo i soggetti ricorrenti, la richiesta di pagamento viene comunque confermata nei confronti di tutti gli altri cittadini, ricorso al Consiglio di Stato”. Affermazioni per Civitavecchia c’è “peggiori” e più inopportune “della delibera iniziale”. E il consiglio direttivo giudica “assurdo” il ricorso al Consiglio di Stato. Assurdo “che i soldi dei cittadini vengano utilizzati per un’azione il cui esito positivo andrebbe a penalizzarli ulteriormente”.

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