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«Non c’entriamo nulla con la droga»

«Non c’entriamo nulla con la droga»

Operazione Drum. Oggi i primi interrogatori di garanzia. Due dei sei civitavecchiesi hanno negato il proprio coinvolgimento

CIVITAVECCHIA – Si sono detti estranei ai fatti che vengono loro contestati due dei sei arrestati civitavecchiesi nell’ambito dell’Operazione Drum, che ha sgominato un vasto giro di droga sviluppatosi in mezza Italia. I due, gli unici in carcere, sono stati sottoposti stamattina ad interrogatorio di garanzia di fronte al gip del tribunale di Viterbo, lo stesso che ha firmato l’ordinanza su richiesta della procura del capoluogo della Tuscia che ha coordinato l’intera indagine.
I due civitavecchiesi, detenuti presso il carcere di borgata Aurelia, alla presenza del proprio legale di difesa, l’avvocato Daniele Barbieri, non si sono trincerati dietro la facoltà di non rispondere ed hanno invece fornito la propria versione dei fatti. Interrogatorio che a quanto è dato sapere, si è sviluppato molto sulle conversazioni telefoniche che fanno parte delle intercettazioni in mano alla pubblica accusa. Su molte di queste telefonate i due civitavecchiesi hanno provato a convincere il gip del significato diverso rispetto a quello dato dal pubblico ministero. Ora bisognerà attendere se il gip riterrà veritiera la versione fornita dai due e quindi dovrebbe poi decidere se concedere una misura cautelare meno restrittiva rispetto alla detenzione in carcere, come peraltro richiesto dall’avvocato Barbieri per entrambi i suoi assistiti.  Gli altri quattro civitavecchiesi coinvolti in questa vicenda, tutti agli arresti domiciliari, verranno invece interrogati il prossimo 4 luglio. anche loro dallo stesso gip del tribunale viterbese.

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