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Face to face: in quattro rinviati a giudizio

Face to face: in quattro rinviati a giudizio

L’ex assessore Alessandro Maruccio dovrà andare a processo per abuso d’ufficio. A dibattimento anche l’attuale delegato del Sindaco Marco Censasorte

CIVITAVECCHIA – Saranno tutti sottoposti a processo i quattro imputati nel caso Face to Face. Il gup Chiara Gallo ha infatti rinviato a giudizio l’ex assessore e consigliere comunale Alessandro Maruccio, che dovrà rispondere di abuso d’ufficio, Claudio e Rosanna Gaballo, rispettivamente titolare e architetto della società Face to Face, accusati invece di abuso edilizio, così come l’attuale delegato del comune Marco Censasorte, all’epoca dei fatti direttore dei lavori delle palazzine che dovevano sorgere all’altezza del civico 69 di via Terme di Traiano. Il giudice ha di fatto accolto la richiesta avanzata dal pm Paolo Calabria, che nella sua requisitoria ha ripercorso le tappe dell’indagine, affermando come l’allora consigliere Maruccio votò una delibera di consiglio comunale quando non avrebbe potuto, in quanto la variante di piano regolatore oggetto dell’atto era di interesse anche di quell’appezzamento di terreno dove la Face to Face voleva realizzare la costruzione. Non poteva in quanto la legge impone ai consiglieri di astenersi quando il provvedimento riguarda interessi proprio o di propri famigliari fino al quarto grado. Rosanna Gaballo è la zia carnale di Maruccio e Claudio Gaballo suo cugino. Invece Maruccio votò lo stesso ed il suo voto fu anche determinante per l’approvazione di quella delibera. A nulla è valsa l’arringa difensiva dell’avvocato Pier Salvatore Maruccio, padre di Alessandro, che ha tentato invano di smontare l’ipotesi accusatoria della procura, chiedendo il proscioglimento. Così come la difesa non è riuscita nemmeno a smontare l’accusa di abuso edilizio, dove peraltro in precedenza anche il tribunale del Riesame aveva rigettato una richiesta di dissequestro del cantiere, che invece ad oggi mantiene ancora i sigilli apposti dalla Guardia Forestale. Dunque si andrà a processo, con il dibattimento che prenderà il via il 17 ottobre prossimo. E c’è curiosità anche nel capire come si comporterà il Pincio, soprattutto per quel che riguarda la posizione di Marco Censasorte, attualmente delegato comunale.   

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