Pubblicato il

Tolfa, al via il progetto di riorganizzazione degli archivi storici

TOLFA – L’amministrazione comunale di Tolfa guidata dal Sindaco Landi ha dato il via ad un progetto di riorganizzazione globale dei propri fondi archivistici, conservati in enorme quantità nel palazzo comunale. Il Comune, dopo aver consultato esperti del settore e richieste le necessarie autorizzazioni, ha deciso infatti di razionalizzare la conservazione e gestione delle centinaia di metri lineari di carte che nel tempo si sono andate stratificando negli ambienti di conservazione. E’ stato quindi costituito un gruppo di lavoro composto da dipendenti comunali delle varie aree, coordinati da un esperto esterno, il dott. Francesco Fochetti, che istruirà e guiderà il gruppo nelle operazioni di riorganizzazione. La Soprintendenza archivistica per il Lazio, diretta dal prof. Donato Tamblè, ha espresso viva soddisfazione e si è complimentata per l’iniziativa, autorizzando l’avvio dei lavori, la cui supervisione in loco è stata affidata alla dott.ssa Maria Emanuela Marinelli. Constatato che negli ultimi decenni si è venuta a creare una grande commistione tra la documentazione storica e quella di uso corrente, nella fase iniziale dei lavori si procederà alla separazione delle carte correnti, o comunque riferibili agli ultimi 40 anni, da quelle propriamente storiche, che verranno isolate in attesa di una loro inventariazione analitica. Al contempo si provvederà allo sfoltimento, o scarto archivistico, delle carte di cui le leggi non obbligano la conservazione, eliminando le copie ridondanti e ciò che non rivesta interesse giuridico-probatorio.“Lo scarto archivistico elimina supporti ridondanti ma non informazioni e se ben eseguito in contemporanea con un riordinamento, razionalizza la conservazione dei dati essenziali, riducendo la massa fisica dei complessi documentali e facilitando nel contempo il recupero delle informazioni”, ha affermato Fochetti al riguardo. Alla fine dei lavori gli archivi correnti e di deposito risulteranno di più agevole consultazione e la grandissima quantità di documenti storici pronta per una inventariazione analitica, per la cui copertura finanziaria saranno richiesti fondi regionali.

ULTIME NEWS