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Un atto mal digerito, poco noto alla maggioranza

Solo il 30% della volumetria verrebbe ceduto al Pincio. Sel si astiene, l’opposizione dice no

Solo il 30% della volumetria verrebbe ceduto al Pincio. Sel si astiene, l’opposizione dice no

CIVITAVECCHIA – Realizzazione di 300mila metri cubi di volumetria di cui solo il 30% sarebbe stato ceduto all’amministrazione comunale. Questo il contenuto dell’accordo tra Comune e Italcementi bocciato dalla Commissione Urbanistica (a votare contro i consiglieri di minoranza, De Paolis, Frascarelli, Nunzi) e il democrat Magliani (astenuto invece Agostini di Sinistra ecologia e libertà). L’accordo (che per essere attuato dovrà ora necessariamente trovare l’assenso del consiglio comunale) prevede la demolizione dei manufatti esistenti sull’area di Italcementi e la realizzazione da parte della stessa di una volumetria di 300mila metri cubi. Di questi, il 30% sarà concesso gratuitamente al Comune che però dovrà provvedere di tasca propria alla realizzazione delle opere di urbanizzazione secondaria (come ad esempio le fogne). Inoltre, Italcementi avrebbe concesso al Comune due terreni di sua proprietà (il parcheggio di Porta Tarquinia e quelle inserite all’interno del Piano di zona 10). Aree che successivamente saranno vendute all’Ater. Peccato però, che il prezzo di vendita sarà su base agricola. In questo modo, l’amministrazione comunale, da tutta l’operazione ricaverebbe molto meno del reale valore dell’area che, per essere poi edificabile dovrà necessariamente subire una variante. Un’operazione svantaggiosa per il Comune. Almeno così hanno sostenuto i consiglieri di opposizione durante la Commissione. Ed è proprio per questo che il presidente Fabrizio Lungarini era già pronto a presentare due emendamenti: uno in cui si garantiva la tutela dei residenti delle Casermette e uno per eliminare gli oneri di urbanizzazione a carico del Comune.

So.Be.

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