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Colpisce coetaneo alla gola: il viterbese resta in carcere

Colpisce coetaneo alla gola: il viterbese resta in carcere

MONTALTO – È recluso presso il carcere di Civitavecchia, con l’accusa di tentato omicidio, e dovrà rimanerci, il giovane viterbese autore dell’aggressione avvenuta venerdì notte, fuori di un locale notturno di Montalto Marina. Il gip del tribunale di Civitavecchia Raffaella De Pasquale oggi ha respinto la richiesta del legale difensore del viterbese, avvocato Giuseppe Picchiarelli, di concedere i domiciliari al ragazzo appena maggiorenne. Il gip, alla luce anche di analoghi precedenti che nel recente passato hanno visto protagonista il giovane viterbese, ha  ritenuto opportuno mantenere il ragazzo in carcere, parlando di “elevato grado di pericolosità del giovane” e ritenendo il carcere “l’unica misura idonea” a contenerlo. L.P., come si ricorderà, si è scagliato contro un coetaneo di Tarquinia colpendolo alla gola con una bottiglia rotta, dopo un diverbio verbale scoppiato per futili motivi, probabilmente legati a questioni di gelosia per via di alcune avances da parte di L.P. a delle ragazze subito difese dal tarquiniese. Stamattina, davanti al giudice per le indagini preliminari De Pasquale, l’aggressore ha però dichiarato di non essersi accorto di aver colpito l’avversario. Un particolare che però non è stato sufficiente per il gip per concedere i domiciliari. La vittima, A.F. le sue iniziali, a causa della violenta aggressione ha riportato diverse lesioni al collo e ad un braccio, tanto che sono stati necessari ben 50 punti di sutura. Il tarquiniese ha rischiato la vita, i vetri hanno infatti sfiorato la giugulare. Più lievi le conseguenze per l’aggressore che ha riportato alcune ferite alla mano. (a.r.)

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