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Italcementi, Pd: "L'accordo propedeutico alla riqualificazione dell'area"

Italcementi, Pd: "L'accordo propedeutico alla riqualificazione dell'area"

Ieri l'incontro del partito. Presente anche il capogruppo dei democrat Flavio Magliani che ha mostrato ancora delle perplessità sull'atto bocciato dalla Commissione Urbanistica

CIVITAVECCHIA – Riunione animata ieri pomeriggio in casa Pd. All’ordine del giorno ancora una volta l’accordo tra il Comune e Italcementi per la riqualificazione dell’area. Accordo che nei giorni scorsi è stata la causa principale di alcuni “mal di pancia” all’interno del partito del sindaco Pietro Tidei. A portare sotto i riflettori l’accordo Italcementi il “no” in Commissione Urbanistica del capogruppo in consiglio comunale dei democrat Flavio Magliani. “La segreteria e il gruppo – ha spiegato il coordinatore del partito Clemente Longarini – sono convenuti sulla bontà dell’operazione che porterebbe alla riqualificazione di un’altra area della città. Opera di riqualificazione – ha sottolineato Longarini – iniziata con la riapertura della Marina e che passerà anche dalla riapertura definitiva dell’antico mercato. In consiglio comunale si parlerà proprio di questo. L’accordo – ha spiegato Longarini – è solo il primo passo verso la meta. In un secondo momento infatti l’accordo dovrà essere riempito di contenuti”. Nonostante le rassicurazioni del partito, però, a quanto pare il capogruppo dei democrat, Magliani non ha abbandonato le sue perplessità a tal proposito, tanto che il direttivo del Pd ha annunciato che in questi giorni proseguiranno gli incontri con il capogruppo al fine di raggiungere la sintesi. “Andremo in Consiglio comunale – ha dichiarato Clemente Longarini – con lo spirito di riempire di contenuti l’accordo. Da qui la convergenza del partito con quanto affermato dal sindaco Tidei, cioè quella di apportare anche degli emendamenti che tranquillizzino tutti, come ad esempio definire bene le modalità di smantellamento dell’opera già esistente e stabilire chi ne dovrà sostenere i costi. Ma non solo, si dovrà dare anche una garanzia ai residenti delle Casermette per evitare che l’opera di riqualificazione influenzi il loro quieto vivere”. Se dopo gli incontri propedeutici al voto in consiglio, il capogruppo Pd non dovesse essere ancora del tutto convinto dell’atto “ognuno voterà – ha concluso Longarini – secondo coscienza”.

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