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Una giornata al mare circondati dai rifiuti

Una giornata al mare circondati dai rifiuti

di SONIA BERTINO

Godersi una bella giornata di spiaggia, sole e mare circondati dai rifiuti. È quanto accade ai civitavecchiesi che hanno deciso di trascorrere una giornata in compagnia di amici o parenti presso gli arenili della Medusa, come spiegano su Facebook. Sulla spiaggia c’è veramente di tutto. Da tubi di plastica a sacchetti dell’immondizia, bottiglie e altro ancora. Il commento è subito servito: «In questa amministrazione non si sanno organizzare. Hanno un numero imprecisato di lavoratori in esubero e non sanno utilizzarli. Dovrebbero prendere un gruppo di questi lavoratori e girare per le spiagge libere per raccogliere i rifiuti». Una cosa però è ovvia: anche i civitavecchiesi dovrebbero contribuire a mantenere il decoro dei luoghi che frequentano. E spostandoci verso il cortile delle carcerette, cambia il luogo ma non lo scenario. Anche qui i rifiuti la fanno da padrone. Cassonetti stracolmi, sacchi dell’immondizia abbandonati sul ciglio della strada. E a fare capolino, tra un sacchetto e l’altro c’è anche quel «materasso puzzolente, rifiugio dei gatti randagi». Anche qui i civitavecchiesi facebokkiai distribuiscono le responsabilità. Da un lato c’è il Pincio, dall’altro i cittadini che non «si sono attenuti alle regole». Una frase pungente che non mette tutti d’accordo. «C’è stato un periodo – conferma una civitavecchiese – che il mercato veniva lavato tutti i giorni». Idem per i cassonetti «che venivano svuotati sistematicamente» e le strade limitrofe «spazzate con la macchina e a mano». Ora invece «dopo la pseudo pulizia è più sporco di prima e i vigili sicuramente gli unici legittimati a multare sanno benissimo chi accumula quei rifiuti e a che ora beccarlo in flagrante». Insomma, per i civitavecchiesi è odiosa «questa aggressività contro i cittadini inconsapevoli e pilatesco il comportamento di chi ogni giorno lavora e ha gli uffici nella zona e finge di non vedere».

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