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Pd, Magliani si dimette da capogruppo

Pd, Magliani si dimette da capogruppo

Il consigliere ha rimesso l'incarico nelle mani dei colleghi democrat. Lo ha deciso durante la riunione del partito di ieri pomeriggio su Italcementi. "La divergenza di opinioni sulla questione fa sì che in questo momento manchi la fiducia del gruppo nei confronti del suo rappresentante"

CIVITAVECCHIA – Spetterà al gruppo consiliare del Pd (Giannini, Guerrini, Stella e Tomassini) decidere le “sorti” del capogruppo Flavio Magliani. Durante la riunione del Partito democratico di ieri sera, sulla questione Italcementi, Magliani ha infatti deciso di rimettere il mandato nelle mani dei suoi colleghi alla Pucci. “Con i consiglieri Tomassini e Giannini che la pensano in un modo, e il mio voto che va nella direzione opposta, si potrebbe ritenere che la loro fiducia nei miei confronti sia venuta meno”. E così spetterà proprio a loro, probabilmente la prossima settimana, decidere chi sarà il futuro capogruppo del Pd. “Questa mattina – ha spiegato Magliani – informerò il presidente del Consiglio Comunale Marco Piendibene di quanto successo e poi aspetteremo l’esito della nuova votazione”. Una cosa infatti è certa: il Pd in consiglio non può restare senza capogruppo. Una decisione, quella di Magliani, che vuole dimostrare come il democrat non abbia “sassolini nelle scarpe da togliere. Cerco solo – ha sottolineato – di fare gli interessi della città”. Intanto, per quanto riguarda la discussione iniziata all’interno del partito sulla questione Italcementi, Magliani parla di un confronto sereno. “È iniziato un percorso. La soluzione su questa vicenda deve scaturire – ha precisato – dalla volontà popolare e dalla scienza. L’unica obiezione che mi si potrebbe fare a tal proposito è che in questo modo passerà ancora del tempo”. E cita l’esempio dell’Italcementi di Monopoli, ancora lì, quando nel 2008 si era già deciso di abbatterla. Una riunione ricca di interventi che ha portato il direttivo a rinviare la riunione al prossimo martedì, quando Magliani porterà una bozza della sua proposta.
Intanto però delle novità sulla volumetria di Italcementi sembrano venire a galla. A quanto pare i metri cubi presenti non sarebbero 500mila ma 400mila, comprese anche le due ciminiere. E così si alza l’interrogativo su quanti metri cubi effettivi possano essere riconvertiti in alloggi per i civitavecchiesi. “Nel protocollo d’intesa bocciato dalla Commissione Urbanistica – ha concluso Magliani – non si parlava degli ex lavoratori di Italcementi ancora senza lavoro. Non si parlava degli abitanti delle Casermette, né delle opere di urbanizzazione secondaria (a spese del comune) né di quei terreni agricoli che Italcementi avrebbe concesso al Comune e che avrebbe rivenduto a prezzo di terreno agricolo a chi avrebbe deciso di costruire alloggi da dedicare all’edilizia popolare”. (SEGUE)

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