Pubblicato il

Hcs, Tidei: "I creditori avevano sottoscritto il concordato"

Hcs, Tidei: "I creditori avevano sottoscritto il concordato"

Il sindaco Pietro Tidei ha annunciato che l'amministrazione presenterà ricorso alla Corte d'Appello. Intanto si proseguirà su un'altra strada: "Presenteremo anche un nuovo piano con 7milioni di euro in più a maggiore garanzia". Sulla decisione del giudice: "È la prima volta in Italia che con un concordato firmato dalla maggior parte dei creditori il giudice decide di bocciare il provvedimento"

CIVITAVECCHIA – L’amministrazione Tidei non ci sta a veder fallita Hcs. Soprattutto ora che i primi sei mesi di gestione hanno dato buoni risultati: circa 300mila euro di attivo. Il problema però sono sempre quei debiti che la holding è costretta a portarsi dietro. “Pensavamo – ha dichiarato il sindaco Pietro Tidei – che con un concordato di dilazione del debito firmato dalla maggior parte dei creditori il giudice abbia deciso di non omologare il concordato”. Insomma, la domanda è: “Se i creditori hanno giudicato affidabile il nostro piano di rientro perché il giudice si è opposto?”. Un caso “unico in Italia” ha aggiunto il primo cittadino che non ora cerca di affrontare questo nuovo ostacolo. E così oltre al ricorso alla Corte d’Appello già annunciato ieri dal delegato alle partecipate Emiliano Santori, si procederà anche alla presentazione di un nuovo piano “così da offrire più garanzie”. All’interno del nuovo piano saranno inseriti ulteriori 7milioni di euro. “Sono dei crediti esigibili – ha spiegato Tidei – che il comune vanta nei confronti di qualcuno”. Verso chi, però, il comune vanta quei soldi non è ancora dato saperlo. Il nuovo piano sarà presentato al tribunale di Civitavecchia per evitare l’istanza di fallimento da parte della Procura della Repubblica. Il giudice fallimentare del palazzo di giustizia come atto dovuto dovrebbe trasferire la pratica alla Procura della Repubblica. “Si rischia – ha spiegato il Sindaco – che la Procura iscriva nel libro dei falliti Hcs. Dobbiamo quindi attivare – ha aggiunto – ogni tipo di azione (argomentando meglio come quei 34 milioni di euro di patrimonio immobiliare del Comune si possano trasformare in liquidità) per scongiurare che ciò accada”. Da qui l’idea di iscrivere nel nuovo piano anche 7milioni di euro (per un totale di 41milioni) a fronte di circa 10milioni di debito. Tra questi il primo cittadino ha ricordato ci sono anche i debiti nei confronti di Regione, banca, Inps e Inail “già dilazionati e rateizzati e che stiamo procedendo a pagare”. Il vero “ostacolo” resterebbero dunque i restanti 6milioni di euro (di cui la maggior parte sono quelli relativi alla Mad che aveva aderito al concordato)”. Amareggiato anche il vice sindaco Enrico Luciani: “Pensavamo che in un momento come questo, si sarebbe mostrata più attenzione per il grande lavoro svolto fino ad oggi”. E parla di “una richiesta capziosa (la presentazione di maggiori argomentazioni) a cui però daremo seguito”. Poi, le rassicurazioni ai lavoratori: “Garantiremo i posti di lavoro”. Intanto proprio questa mattina l’assessore alle Finanze Giorgio Venanzi stava scrivendo una nuova lettera da inviare alla Regione “per accelerare i tempi di una convocazione alla Pisana”. E dopo la bocciatura del tribunale del piano del Comune su Hcs, l’ex sindaco di Civitavecchia Gianni Moscherini punta il dito contro il sindaco Pietro Tidei chiedendone le dimissioniò. “La città – ha detto – ha bisogno di un commissario di governo. Quanto al Sindaco Tidei se ha rispetto della sua persona dovrebbe dimettersi e se non lo facesse, tutti coloro che hanno a cuore il futuro di Civitavecchia dovrebbero chiedere le sue dimissioni”. Parole poco piaciute all’ex consigliere di opposizione del Pd Marietta Tidei. “Ero certa che Moscherini avesse smarrito anche l’ultimo briciolo di senso del pudore, ma da ex consigliere comunale di opposizione, non posso tacere davanti alle ignobili affermazioni dell’ex sindaco. Dopo la decisione del Tribunale un amministratore dignitoso avrebbe dovuto chiedere scusa ai cittadini e ai lavoratori per il disastro provocato senza provare ad addossare le responsabilità a coloro che hanno ereditato proprio dalla sua gestione una voragine di 32milioni di debiti e che in questo ultimo anno hanno riportato le società in attivo”.

ULTIME NEWS