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Spiagge libere, scontro sulla sicurezza

TARQUINIA. Il capo settore Sandro olivieri solleva l’amministrazione dalle responsabilità Alessio Gambetti (Pdl): «Basta scuse, assurdo nascondersi dietro un dito»

TARQUINIA. Il capo settore Sandro olivieri solleva l’amministrazione dalle responsabilità Alessio Gambetti (Pdl): «Basta scuse, assurdo nascondersi dietro un dito»

TARQUINIA – Prosegue la polemica a Tarquinia sulla questione della sicurezza nelle spiagge libere. Dopo le accuse di Alessio Gambetti all’amministrazione Mazzola, prende la parola il capo settore 8 del Comune di Tarquinia, Sandro Olivieri, che solleva il sindaco Mazzola da ogni responsabilità. «In riferimento agli articoli del consigliere dell’Università Agraria Alessio Gambetti, sui cartelli prescritti dall’ordinanza della Capitaneria di Porto n. 73 del 2013 (modificata con ordinanza n. 78 del 2013), sollevo da ogni responsabilità il primo cittadino Mauro Mazzola, il vicesindaco Renato Bacciardi e l’amministrazione». «Il ritardo nell’installazione dei cartelli previsti dall’ordinanza della Capitaneria di Porto è responsabilità del mio settore, benché non sia quello istituzionalmente preposto per ciò che concerne la sicurezza in mare. – prosegue Olivieri – Occorre inoltre dire che, non avendo potuto ancora approvare il bilancio comunale (una situazione analoga in quasi tutti i comuni italiani), non è stato possibile istituire il servizio di assistenza e di salvamento sulle spiagge libere, come negli anni precedenti. Tengo a precisare che le inadempienze non dipendono da fattori politici ma solo di natura tecnica. Il signor Gambetti, di cui è lodevole l’attenzione che pone per Tarquinia, avrebbe dovuto rivolgersi agli uffici preposti e non incolpare l’amministrazione, con una pubblicità negativa per la città, in piena stagione balneare e in questo periodo di crisi economica». «Basta scuse e nascondersi dietro un dito», replica lapidario Gambetti. «Quanto dichiarato dall’amministrazione Mazzola sulla sicurezza balneare – insiste l’esponente del Pdl – per voce del responsabile del servizio demanio è fatto grave e senza precedenti. Riteniamo fuori luogo l’esposizione del responsabile di un servizio, di fatto anche a detta dello stesso, che afferma di non essere quello istituzionalmente preposto alla sicurezza in mare. Di cosa stiamo parlando quindi. Basta continuare a fare il più classico degli scarica barile. Fatto grave ed incredibile sono le ‘‘scuse’’ sull’assenza del servizio di salvataggio date dal tecnico rispetto a quanto invece Mazzola ha dichiarato il 10 luglio scorso giustificandosi per tale assenza, per altro di un servizio di grande utilità. Per entrambi evidente che le ‘‘scuse’’ sono peggio delle nostre motivate osservazioni, della serie delle due l’una. Infatti, il 10 luglio scorso Mazzola affermava che la colpa era da attribuire ai tagli alla spesa, in sostanza alla ‘‘spending review’’, sapevamo che così non era ed oggi ne abbiamo la confermano nelle dichiarazioni del tecnico di quanto sostenevamo, sconfessando il Sindaco Mazzola». «Il tecnico – conclude Gambetti – infatti afferma che la causa è la non approvazione del bilancio, non parla di tagli, quindi, ed allora i tagli che diceva Mazzola? L’altro fatto grave è l’aver postato la nostra attenzione sulla questione della sicurezza balneare come un ‘‘fatto politico’’, stiamo scherzando. Ciò è inaccettabile. Ancora più grave e vergognoso è il silenzio su questa vicenda del sindaco Mazzola e del vicesindaco Bacciardi, le due massime cariche amministrative della città. Basta quindi con queste assurde e ridicole scuse, i fatti sono gravi, sia nel non aver rispetto le prescrizioni della Capitaneria, sia nei confronti dei cittadini». (a.r.)

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