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«Zona industriale e commerciale, scelta scellerata di Mazzola»

«Zona industriale e commerciale, scelta scellerata di Mazzola»

TARQUINIA. Il consigliere d’opposizione, Pietro Serafini, accusa la maggioranza di aver approvato la variante al Prg senza concertazione «Dal Sindaco nessuna risposta. Ha scelto per tutti i commercianti, decidendo di aprire ai cinesi»

TARQUINIA – Ancora strascichi sulla decisione del consiglio comunale che venerdì sera ha approvato la variante al piano regolatore che consente di rendere commerciale parte della zona industriale di Pian d’Organo e Pian dei Cipressi, al confine con Civitavecchia: si parla del 20% della superficie, paria circa 80 ettari. Decisa la presa di posizione del consigliere comunale del Terzo Polo Pietro Serafini (Pri). «Venerdì sera, durante l’ultima assise del consiglio comunale, si è potuto constatare come l’amministrazione Mazzola abbia compiuto l’ennesima scelta scellerata. Il Sindaco  e la sua maggioranza si sono presentati in consiglio con una  seduta straordinaria urgente, ovviamente senza aver precedentemente portato la questione  all’attenzione dei cittadini e delle categorie interessate, estromettendole da ciò che potrebbe riguardare il loro futuro e continuando ad allontanare la politica dagli utenti. Gli amministratori pubblici dovrebbero rappresentare i cittadini e soprattutto dovrebbero saperli ascoltare, invece di questa importante delibera se ne è discusso in fretta e furia, parlando il meno possibile e soprattutto senza dare risposte alle osservazioni poste all’attenzione del consiglio». «Avremmo voluto sapere ad esempio – sottolinea Serafini – per quale motivo questa variante non è stata relazionata dall’architetto Cervellati, incaricato all’adeguamento del piano regolatore generale. L’assenza di un suo parere ci fa pensare che non fosse concorde con l’amministrazione. Avremmo voluto sapere perché nessuno abbia convocato ed ascoltato la categoria dei commercianti, ovvero di coloro che dovrebbero essere i beneficiari delle nuove strategie». «Avremmo voluto sapere – prosegue il consigliere – chi sarà a trarre vantaggio dal nuovo progetto. Invece non abbiamo saputo nulla di tutto ciò, assistendo anzi all’ennesimo ‘‘obbedisco’’ dei consiglieri di maggioranza, che senza porre domande e senza sollevare obiezioni hanno espresso il proprio parere favorevole». Dito puntato, in particolar modo, anche contro il consigliere Leoncelli, «tra l’altro – ricorda Serafini – presidente di un’associazione di commercianti». «Il tutto – conclude l’esponente del Terzo Polo – mentre il sindaco Mazzola improvvisava un pietoso seminario sul commercio, parlando di concorrenze ed elogiando il mercato cinese. Anche il vicesindaco Bacciardi ne ha approfittato per ‘‘spararle grosse’’, quasi cercando una motivazione al peggio che dovrà arrivare, e quando gli amministratori girano completamente le spalle ai cittadini, al peggio non c’è mai fine». «Oggi – conclude Pietro Serafini – il territorio ha bisogno di altro, caro Mazzola, i commercianti tarquiniesi non servono solamente a sostenere il bilancio comunale con le ingenti tasse richieste e motivate dalla vostra incredibile capacità di spendere. Oggi i cittadini si ritroveranno con una vecchia zona commerciale che non potrà essere ampliata nel nuovo piano regolatore perché lei  signor Sindaco, come al solito, ha  già scelto per tutti». (Ale.Ro.)

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