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Terme Taurine Festival, successo strepitoso per Bollani

Terme Taurine Festival, successo strepitoso per Bollani

Un’ora e mezza di concerto meraviglioso che ha infiammato i quasi mille spettatori

CIVITAVECCHIA – Quasi mille persone hanno affollato venerdì le Terme di Traiano per assistere al concerto di uno dei nomi più celebri musicisti italiani, ossia Stefano Bollani, che ha infiammato il suo pubblico venuti da ogni dove. Questo grande artista ha dato il via al ‘‘Terme Taurine Festival’’ curato dalla Lyras, sotto la direzione artistica di Claudio Sestili, in collaborazione con il Comune e col sostegno dell’Enel. A causa della biglietteria on line, si sono riscontrati alcuni problemi con i posti, ma poi tutto si è risolto e Bollani e gli altri due musicisti hanno fatto dimenticare con la loro perfetta performance ogni problema. Il concerto è stato davvero bello. I tre musicisti hanno regalato una serata di straordinaria empatia: un suono compatto ma non monocorde, sfumato, spesso chiaroscurale, energico e brillante quando serve, sempre adeguato al carattere di ciò che stavano suonando. Il pianista milanese ha sfoggiato una tecnica di tutto rispetto condita da esperienza enorme, trucchi del mestiere e creatività. Si èTerme Taurine Festival, successo strepitoso per Bollani divertito a dare sfoggio al suo linguaggio, che seppur non rigorosamente jazzistico nel senso stretto del termine si sostiene su delle belle mani, un cervello rapidissimo nel dipanare le idee, un talento ed una facilità di armonizzazione assolutamente non comuni. Il tutto divertendosi sempre e divertendo la platea entusiasta. Ciò che è emerso durante il live è la felicità dei tre nel proporre il loro linguaggio musicale, scambiandosi il bandolo della matassa e alternandosi a menare le danze. Bravo Bollani, ma bravi anche il contrabbassista (sempre pronto a supportare ritmicamente l’estro di Bollani per poi lanciarsi in soli ispirati ma non pesanti ed eccessivi) e il batterista a dir poco strepitoso (delicato, ricco di sfumature e colori, energico, ma rapidissimo nel cambiare dinamica, sempre sul canto del pianoforte, essenziale ma mai scarno). Una musica fatta di gioia insomma, lontana dal sobrio, talora noioso rigore di molti colleghi; una musica che vive di gestualità, mimica, ironia, che si nutre di sensazioni sul momento (rilettura swingata partita da un fischio di ‘‘Come prima’’, successo di Tony Dallara), che rende omaggio a grandi cantautori senza scadere nel retorico e senza perdere la leggerezza e l’ironia (un pezzo cantato da Iannacci, scritto per lui da Dario Fo e dal grandissimo Fiorenzo Carpi, autore dell’indimenticabile commento musicale del Pinocchio di Comencini). Insomma è stata un’ora e mezza di musica solare, di talento purio, di campo libero e di capacità improvvisative che i musicisti hanno intrecciato abilmente. Un concerto che ha lasciato la platea soddisfatta ed appagata; il clima è stato raccolto, confidenziale e privo di brusche scissioni, di fratture sTerme Taurine Festival, successo strepitoso per Bollaniimboliche, di distanza tra esecutori ed ascoltatori. Bollani è apparso completamente a proprio agio, ha sfruttato la sintonia e l’interplay per liberare le proprie mani e soprattutto la propria testa. Tra i bis offerti alal fine c’è stata una bella rilettura di un capolavoro di Jobin ‘‘Retrato em branco e preto’’.
Rom. Mos.

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