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«Autostrada tirrenica, chi risarcirà i cittadini?»

Tarquinia. L’imprenditore Patrizio Podda chiede risposte al sindaco Mazzola

Tarquinia. L’imprenditore Patrizio Podda chiede risposte al sindaco Mazzola

TARQUINIA – Autostrada tirrenica: monta la polemica sull’opera in fase di realizzazione. Stavolta a prendere la parola è l’imprenditore Patrizio Podda che pone l’accento sui danni economici ma anche morali e personali subiti da molte famiglie. «Caro Sindaco – scrive in una lettera l’imprenditore Patrizio Podda – Se mercoledì è stato firmato l’ “accordo quadro” fra la Provincia di Viterbo e la Sat ( società autostrada tirrenica) per l’avvio degli interventi relativi alla viabilità secondaria del lotto 6A nel tratto fra Civitavecchia e Tarquinia, unica strada che consentirà ai residenti di muoversi più liberamente sul proprio territorio senza ricorrere al pagamento del pedaggio, vorrei sapere su quali garanzie, a nome di noi tutti cittadini, nel 2010 hai dato parere favorevole allo smantellamento della via Aurelia, partecipando il 17 ottobre 2011, in maniera istituzionale, alla posa della prima pietra dei lavori di realizzazione della nuova autostrada che cancellerà questo tracciato». «Ero e resto convinto – dice Podda – che Tarquinia meritasse e meriti ben altra attenzione da parte dei suoi amministratori. Dobbiamo forse pensare che il nostro territorio ed il destino dei suoi abitanti è stato tradito per 30 denari? Pare proprio di sì. A giudicare dagli eventi, sembra anzi che siamo stati venduti ad affaristi prepotenti e senza scrupoli che oggi, senza uno straccio di pianificazione, stanno infliggendo ferite insanabili alle nostre belle campagne”.  “Bene ha fatto l’esponente della lista civica “Per il bene di Tarquinia” Marco Tosoni – prosegue l’imprenditore – a sollevare il problema della viabilità alternativa. Chi risarcirà quei cittadini che, giorno dopo giorno, si vedono, nell’incredulità, crollare il valore immobiliare di case e terreni tagliati fuori dal mondo e castigati per sempre ad una viabilità impossibile? Chi risarcirà le attività commerciali che saranno cancellate senza indennizzi? Chi risarcirà quanta gente perderà il lavoro? Chi risarcirà i poveri sfortunati che davanti alle proprie case si vedranno cambiare il paesaggio di sempre con un pilastro di cemento armato? Chi risarcirà gli innocenti che stanno perdendo la vita a causa dei maldestri cantieri allestiti in fretta e furia senza un minimo di attenzione verso la sicurezza stradale, quasi bastasse un solo cartello stradale per avere la coscienza tranquilla?». «Caro Sindaco Mazzola – conclude Podda – puoi dirci a noi tutti cittadini di Tarquinia cosa hai firmato nel 2010? Sei sicuro che questo sfacelo non si potesse evitare? Rispondi per favore e dicci: ci dobbiamo rivolgere a te per essere risarciti? Perché se dovrai essere tu a farlo, spero sarà con i tuoi soldi e non con quelli dei cittadini».

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