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«Lavoriamo per far restare la Concordia in Italia»

«Lavoriamo per far restare la Concordia in Italia»

Il presidente dell’Authority e di Assoporti Montii ribadisce l’importanza della sinergia tra gli scali. Intanto il consigliere regionale del M5S Porrello polemizza con il sindaco Tidei

CIVITAVECCHIA – «Prioritario scongiurare che la Costa Concordia venga smantellata all’estero». A dirlo è stato il presidente dell’Autorità Portuale Pasqualino Monti, intervenuto sul progetto che Molo Vespucci sta portando avanti insieme alla Regione Lazio e il Comune di Civitavecchia. Un piano nel quale Civitavecchia sta cercando di coinvolgere anche la Toscana e che garantirebbe occupazione non solo alla città portuale che la ospiterebbe, ma anche ai ‘‘vicini di casa’’, ovvero alla maestranze di Piombino. «Lo scalo – ha ribadito il presidente dell’Authority – dispone dei fondali e degli spazi necessari». Per quanto riguarda poi il bacino di carenaggio, necessario alle opere di smantellamento del relitto, «nel Piano Triennale delle opere approvato lo scorso anno – ha sottolineato Monti – è già prevista anche la realizzazione di un bacino di carenaggio per le grandi navi come la Concordia». E il presidente dell’Autorità Portuale di Civitavecchia ha spiegato come il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sia stato informato già alcuni mesi fa su «quali sarebbero gli interventi di adeguamento prioritari per consentire la demolizione della nave a Civitavecchia». Per quel che riguarda poi, il problema d’immagine che la vista della Concordia potrebbe causare a Costa Crociere, Monti ha rassicurato: «È chiaro che Civitavecchia è il primo porto crocieristico del Mediterraneo ed è giusto valutare anche il ritorno d’immagine. Per questo saremo in grado di coprire completamente alla vista il relitto nelle fasi di smantellamento». Insomma, l’unico pericolo esistente oggi e che va scongiurato è che «la Costa Concordia venga smantellata all’estero». Intanto ad intervenire sulla vicenda ‘‘Concordia’’ polemizzando con il sindaco Pietro Tidei, è il consigliere regionale Devid Porrello. A finire nel mirino del grillino l’affermazione del Sindaco ‘‘non è necessario un bacino di carenaggio per smantellare una nave’’. «In queste due settimane il Sindaco ha avuto modo di scoprire le affascinanti fasi di demolizione di una nuova nave. Poteva farselo raccontare prima di aggrapparsi ad eresie per attaccare un movimento che cerca di difendere il territorio dalle consguenze delle sue gesta».

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