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Cerveteri, bloccato il mega centro commerciale

Il Consiglio di Stato harespinto il ricorso della società Ccr. Il sindaco Alessio Pascucci: “Ha avuto ragione il Comune”  

Il Consiglio di Stato harespinto il ricorso della società Ccr. Il sindaco Alessio Pascucci: “Ha avuto ragione il Comune”  

CERVETERI – Il mega centro commerciale in località Beca non si farà. Conclusa la vicenda che da anni riguarda la realizzazione del centro di 140mila metri cubi situato lungo la via Aurelia. La notizia del pronunciamento è stata data giovedì, a sorpresa, dal Sindaco nel corso della seduta consiliare, nella stessa aula dove il 3 aprile scorso le forze della maggioranza, a cui si era unito anche l’esponente del Pd, avevano respinto il progetto di centro commerciale. A quell’atto di chiara volontà politica era seguito il ricorso al Consiglio di Stato della società CCR – Costruzioni Civili Romane Srl, persuasa che il Comune non avesse rispettato l’ordine cautelare precedentemente emesso dallo stesso Consiglio di Stato (Ordinanza 5028/2012) in merito al riesame del progetto. La società sosteneva infatti che le scelte dell’amministrazione comunale non fossero in linea con i dettami dell’ordinanza. Il Comune si è ovviamente costituito in propria difesa e ha avuto ragione su tutta la linea. Grande entusiasmo da parte del sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci: «Oggi concretizziamo un altro degli impegni presi in campagna elettorale con i nostri concittadini. Sapevamo di avere ragione sin dall’inizio – ha commentato il Sindaco – sapevamo che gli strumenti che avevamo adottato per difendere il bene pubblico e la qualità della vita a Cerveteri erano quelli giusti. La nostra città non ha mai voluto questo ecomostro. Ma ci siamo dovuti battere per anni come cittadini e come amministratori contro chi ci rassicurava e poi, celatamente, predisponeva tutte le carte affinché il progetto continuasse ad andare avanti. Come avevamo garantito, noi abbiamo agito subito, appena insediati, senza nessuna esitazione. E oggi, grazie a questo ulteriore pronunciamento del Consiglio di Stato, possiamo dire chiusa questa vicenda. Oggi è una giornata di festa per la nostra Cerveteri, perché la volontà dei cittadini è stata rispettata». «Il Consiglio di Stato ha sposato totalmente le tesi della nostra amministrazione – ha spiegato il Sindaco di Cerveteri, riferendosi all’ordinanza appena pubblicata, la n. 4636 del 17 settembre 2013 – dichiarando il ricorso della CCR in parte inammissibile, e per il resto lo respinge. Nel testo dell’ordinanza si legge chiaramente che il Comune di Cerveteri ha correttamente provveduto al rispetto dell’ordine cautelare che gli imponeva di valutare il progetto nel ‘‘quo modo’’, cioè nelle sue caratteristiche, rinvenendo quali motivi giustificativi per la mancata approvazione: l’aumento della volumetria e della superficie del centro commerciale rispetto alla proposta originaria e la non compatibilità del progetto con le sopravvenute norme del Ptpr e delle linee guida della Regione Lazio». «Tutto questo – ha proseguito Pascucci – avvalora ciò che noi abbiamo sempre sostenuto, ovvero che non avremmo mai potuto approvare un progetto urbanistico la cui storia è costellata di irregolarità procedurali e passaggi poco chiari. Per anni abbiamo ribadito che il consiglio comunale è l’organo sovrano e che soltanto ad esso spettava il diritto di esprimersi nel merito del progetto di centro commerciale. Infine, dopo 15 anni che attendevamo che fosse portato all’attenzione dei consiglieri comunali, presentato e ritirato da attori diversi, stravolto per ben 6 volte, oggetto di una enorme confusione per la mescolanza impropria di strumenti urbanistici, il progetto che ci è stato presentato era completamente differente rispetto a quello originale. E l’aula ha deciso di bocciarlo. Il pronunciamento del Consiglio di Stato è anche una chiara risposta a quei consiglieri comunali di opposizione che, in aula, pur dichiarandosi a parole contrari al centro commerciale, hanno scelto di non bocciarlo, nascondendosi dietro una presunta illegittimità del procedimento. Ed è anche una risposta ai tanti detrattori del nostro lavoro, che, sulla stampa, in questi mesi hanno messo in dubbio la correttezza delle nostre scelte». «Sia chiaro – ha dichiarato il Sindaco Pascucci – che la nostra amministrazione è fatta di persone disponibili al confronto con chi vuole investire su questo territorio. Il nostro programma di governo prevede l’utilizzo di strumenti importanti come l’edilizia contrattata e il project financing, e qualsiasi area può essere oggetto di proposte e progetti, anche la stessa area della Beca. Ma quando dobbiamo ‘cedere’ metri cubi a vantaggio dell’imprenditoria, vogliamo una contropartita congrua per la nostra comunità. E deve essere altrettanto chiaro che non accetteremo mai interventi realizzati a discapito del nostro territorio e che minacciano la nostra economia, che va invece salvaguardata”. “Vorrei ringraziare – ha concluso il Sindaco – tutte le persone che in questi anni mi hanno affiancato in questa battaglia, i consiglieri comunali, gli assessori, i tecnici del comune, i cittadini, i professionisti e i comitati. Un ringraziamento particolare va a chi ha seguito con noi da vicino questa ultima fase: il dirigente dell’Area Urbanistica Adalberto Ferrante, l’avvocato Asciano e il segretario generale del Comune la dottoressa Cogliano». (Ale.Ro.)

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