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Bombardamenti del '43, Città d'incanto: "Trasformiamo il rudere di via Trieste in un luogo della memoria"

CIVITAVECCHIA – Trasformare il rudere dove l’anonimo Pasquino ha installato le sagome di legno di una famiglia colpita dai bombardamenti del ‘43 in via Trieste, in un luogo sacro per ricordare tutte le vittime dei bombardamenti su Civitavecchia.
Il suggerimento arriva dal presidente di ‘‘Città d’incanto gli Antivandali’’ Giuseppe Ibelli: «Abbiamo proposto al Sindaco – spiega Ibelli – di sostituire le sagome di legno con delle sagome in metallo e di collocare al centro una stele o una targa di bronzo in memoria dei tanti civitavecchiesi che hanno perso la vita». E la risposta del primo cittadino è arrivata direttamente su Facebook. Tidei ha suggerito a ‘‘Città d’incanto gli Antivandali’’ di contattare la delegata alla cultura Annalisa Tomassini. Obiettivo: dare una ripulita a quel luogo, verificare se sia possibile trasformarlo in un luogo della memoria. E Ibelli si chiede: «Cosa ne pensano i civitavecchiesi di questa iniziativa?».

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