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«Trecento milioni di euro spesi per devastare il territorio»

AUTOSTRADA TIRRENICA. Nuovo intervento di Podda. Intanto anche i sindacati parlano di promesse di lavoro disattese

AUTOSTRADA TIRRENICA. Nuovo intervento di Podda. Intanto anche i sindacati parlano di promesse di lavoro disattese

TARQUINIA. Prosegue il dibattito in città sui lavori dell’autostrada tirrenica. Torna a prendere la parola l’imprenditore locale Patrizio Podda che risponde alle dichiarazioni del primo cittadino. «Trecento milioni di euro spesi per devastare il nostro territorio – esordisce Podda – In cambio nemmeno un posto di lavoro sui cantieri e all’orizzonte soltanto altra disoccupazione, questi i risultati della nuova autostrada tirrenica che a lavori ultimati regalerà a Tarquinia almeno una centinaia di nuovi disoccupati». «Caro Sindaco di Tarquinia, signor Mazzola – prosegue l’imprenditore – non è certo per sollevare polemiche inutili che mi sono permesso di intervenire sulla stampa riguardo le problematiche legate ai lavori autostradali; tantomeno per esporre l’ingiustizia che in silenzio si sta compiendo sulla mia attività, problema  fra l’altro che lei conosce benissimo e per il quale alla luce dei fatti, probabilmente, i suoi interventi in merito hanno avuto scarsa considerazione da Sat. Badi bene, non ho nulla contro di lei, se non fosse per la carica che ricopre, la quale le conferisce, oltre che l’onore, anche l’onere e l’obbligo di tutelare i suoi cittadini». «Lo scopo del mio intervento – prosegue Podda – era quello dare voce a quanti stanno vivendo in silenzio il dramma che si sta consumando sul nostro territorio a causa delll’eliminazione della via Aurelia. Nel mio intervento ho esposto  problemi legati alla viabilità alternativa, agli espropri capestro, alla  perdite di decine e decine di posti di lavoro, alla cronaca di questi giorni che parla ripetutamente di incidenti stradali legati alla probabile scarsa sicurezza dei cantieri e che sta provocando perdite di vite umane; oltre ciò avevo rilevato l’aspetto occupazionale, e cioè la totale assenza sui cantieri di ditte e lavoratori provenienti dalla città che lei amministra e tantomeno dei comuni limitrofi. Caro Sindaco, è a queste domande che lei dovrebbe rispondere urgentemente a tutti». «Nella sua vaga replica al mio articolo, invece – incalza l’imprenditore – lei ha fatto cenno a delibere di giunta e di consiglio comunale che renderebbero certe le garanzie che sono state imposte a tutela del territorio e dei suoi cittadini. Ebbene le pubblichi. Se esistono, usi qualsiasi mezzo per renderle note a tutti, perché in questo modo noi la aiuteremo a farle rispettare. Infine, vorrei sottoporle un’altra questione legata alla concessione della via Aurelia da parte di Anas (cioè lo Stato) alla Sat. Certo che il Sindaco prima di esprimere parere favorevole verso l’opera che cambierà per sempre il nostro territorio avrà studiato la convenzione, mi domando, e le domando, perchè noi cittadini, nella speranza di poterne conoscere il contenuto, abbiamo dovuto presentare un’interrogazione parlamentare che oggi ancora non è stata discussa.  Dato che sono in gioco i nostri destini, potrebbe cortesemente riferire cosa c’è scritto di tanto segreto in quel pezzo di carta?  Questo si chiama ‘‘diritto’’. Il nostro». E sui lavori del lotto 6A, Civitavecchia-Tarquinia e sulle delusioni in termini occupazionali interviene anche Fabio Turco della Filca-Cisl. «I 174 milioni di euro di investimento per l’opera non stanno dando quanto da noi sperato, soprattutto in termini occupazionali». «Condividiamo la riflessione della segretaria Luigina Melaragni della Cna di Viterbo – continua Turco – sulle opportunità sfumate per le imprese e lavoratori del nostro territorio riguardante un loro impiego nella costruzione dell’autostrada. Le associazioni imprenditoriali e le organizzazioni sindacali è da circa un anno che stanno lavorando con la dirigenza della Sat-Lavori affinché questa importante opera fosse, oltre che un ammodernamento della rete autostradale, anche una grande opportunità per lavoratori e imprese locali ma soprattutto utilizzare questa opera anche come uno strumento per alleviare questo momento particolare di contrazione che il settore delle costruzioni sta attraversando». «Come organizzazione non possiamo e non vogliamo entrare nel merito delle assegnazione dei lavori – prosegue il sindacalista – ma ribadiamo e sollecitiamo la dirigenza della Sat-Lavori ad una maggiore sensibilità su questo argomento. Riteniamo infatti ancora fattibile una particolare attenzione nella scelta dei sub-appalti e la necessità della manodopera da impiegare nei prossimi mesi». (Ale.Ro.)

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