Pubblicato il

Politica Santa Marinella, le ragioni di Pino Galletti

SANTA MARINELLA- L’ex delegato alla cultura Pino Galletti replica alle dichiarazioni del sindaco Roberto Bacheca che nelle scorse settimane ha revocato la delega a Galletti. “Il sindaco Bacheca non si nasconda dietro un dito – dice Galletti – Ribatto e chiudo definitivamente il mio caso, perché se il sindaco giustamente ha altro a cui pensare, io sicuramente durante il giorno non giro i pollici”. “La risposta del sindaco sembra alquanto confusa – sottolinea l’ex delegato – infatti mi  sono chiesto se è opera del primo cittadino o del suo addetto stampa. Il sindaco inizialmente dice che mi farà recapitare a casa la revoca della delega unitamente a due fatture, poi al termine dell’articolo dice che non me la fa più recapitare in quanto non essendo il sottoscritto un consigliere eletto, basta farlo semplicemente verbalmente. Allora mi chiedo perché al momento dell’incarico affidatomi non l’ha fatto verbalmente e invece ha firmato un foglio con tanto di delega, richiamandosi ad un articolo comunale e con relativo numero di protocollo interno, a tutt’oggi depositato presso la segreteria generale?” “Allora, Sindaco – incalza Galletti – la invito cortesemente ad inviarmi la revoca a casa con raccomandata e ricevuta di ritorno, riappellandosi al foglio precedente firmato da lei. Se lei dice che non è necessario per me invece è importante, secondo una logica di atti d’ufficio. Inoltre ha detto che lei ha pagato di tasca sua due fatture insolute a nome del Comune. Desidero che mi vengano recapitate copia delle stesse unitamente alla revoca. Non vorrei che ci siamo trovati a pagare due volte una stessa fattura. Ne approfitto comunque per comunicarle la lista di quante volte mi sono trovato a tirare fuori soldi di tasca mia e questi si che sono soldi miei in quanto non percepisco stipendio dal Comune, e tutto per non far fare brutta figura all’ente comunale e in primis al lei sindaco Bacheca. Ecco quindi l’elenco: vari omaggi per vari eventi culturali in chiesa o in altri luoghi; attestati e diplomi con relative cornici a vetro per la giornata intercultura del liceo scientifico (può chiedere alle impiegate dell’ufficio); vari omaggi di modelli di velieri ai comandanti del porto di Santa Marinella che si sono avvicendati quando ho promosso la festa delle quattro repubbliche marinare; numerosi fogli e penne per le varie edizioni del premio Cuffaro; un costoso omaggio all’ambasciatore della Georgia e ai vari rappresentanti per la ricorrenza di Don Michele Tamarati; la banda musicale (che ancora sto pagando) per le esibizioni del 4 novembre, in occasione della ricorrenza di Don Ostilio Ricci e per omaggiare il vescovo S.E. Lino Fumagalli, e la lista potrebbe proseguire ininterrottamente. Per non parlare poi del suo silenzio riguardo alla chiusura dell’istituto Monte Calvario, dopo 103 anni dalla Fondazione”. “Io mi sono prodigato senza enfasi alla ricerca dei prestiti esterni verso persone che hanno accolto benevolmente il caso e mettendo anche del mio sono riuscito a mantenerlo in piedi per altri due anni – rimarca Galletti – e lei sapendo la situazione di chiusura non ha mosso ciglio, è stata una scuola che ha tirato su intere generazioni pur se gestita da suore. Per tutto questo, lei caro sindaco, veniva sempre nominato, potevo non farlo ma per un’immagine della città di Santa Marinella e dei suoi cittadini l’ho fatto con piacere e dedizione “non per vana gloria o fonte di guadagno’’. Ma lei, sindaco Bacheca, non poteva saperlo in quanto è stato sempre assente agli eventi citati. La mia presenza non escludeva la sua. In modo particolare ha sempre snobbato il premio Cuffaro (fiore all’occhiello e vetrina per i nostri ragazzi delle scuole medie e superiori) che nonostante le numerose edizioni svolte non ha mai presenziato una premiazione. In attesa della revoca e della copia fatture”. 

ULTIME NEWS