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Italcementi, ennesimo rinvio

Italcementi, ennesimo rinvio

Il sindaco Tidei replica: «Le cose non cambieranno, voteranno tutti perché non ci sono altre proposte». Anche il vice presidente della Regione Lazio Massimiliano Smeriglio promuove la smart city del vice sindaco Enrico Luciani

CIVITAVECCHIA – Si dovrà aspettare ancora qualche giorno (circa 10) prima che il Consiglio comunale parli di Italcementi. A decidere di rinviare la discussione è stato il primo cittadino, dopo aver ricevuto ieri sera l’ennesima richiesta da parte di Sel di concedere al partito e alla Commissione del tempo in più per approfondire l’argomento. Richiesta che a quanto pare il sindaco Pietro Tidei avrebbe accolto, tanto che il gruppo consiliare del vice sindaco Enrico Luciani e Flavio Magliani (è ancora capogruppo?) avrebbero annullato la conferenza stampa indetta per questa mattina a palazzo del Pincio e che sicuramente avrebbe avuto all’ordine del giorno l’ultima presa di posizione del Pd nei confronti del suo capogruppo (Magliani) e la presa di posizione della maggioranza nei confronti della richiesta di Sel di rinviare di qualche giorno la discussione su Italcementi per meglio approfondire la questione. Ma rinvio o no della discussione alla Pucci (che probabilmente sarà ufficializzato domani mattina durante lo svolgimento dei lavori della massima assise cittadina vista la decisione last minute) le posizioni all’interno della maggioranza sembrano destinate a non mutare. Da un lato il sindaco Pietro Tidei non intenzionato a farsi «condizionare da nessuno», dall’altro lo schieramento del vice sindaco Enrico Luciani che propone la realizzazione di una smart city proprio come dichiarato nell’intervista pubblicata da La Provincia. Un progetto, quello suggerito dal numero due di palazzo del Pincio, appoggiato anche dal vice presidente della Regione Lazio Massimiliano Smeriglio: «Quello dell’edificazione selvaggia credo sia – ha detto Smeriglio – un modello di sviluppo passato. Occorre invece puntare alla creatività, all’innovazione, alle smart cities, pensando ovviamente anche una parte da dedicare all’housing sociale. Il tempo delle edificazioni – ha incalzato il vice presidente della Pisana – è terminato per sempre. Lo dice anche il programma del presidente della Regione Nicola Zingaretti. E tutte le coalizioni di centro sinistra presenti sul territorio stanno seguendo questa strada».
Dello stesso avviso è il capogruppo Pd Flavio Magliani che seguendo la strada intrapresa già dal vice sindaco Enrico Luciani, plaude alle parole di Smeriglio: «Non possiamo sopportare – ha tuonato Magliani – un’altra colata di cemento». Tutte posizioni che, ad oggi, non sembrano affatto trovare la giusta sintesi per risolvere finalmente il problema insito all’interno della maggioranza. Lo si è visto nell’incontro ravvicinato di ieri tra Tidei e i ‘‘dissidenti’’ della maggioranza, al margine dell’inaugurazione della Cyber Hall per i turisti. È stata  quella l’occasione in cui il primo cittadino ha ribadito che, «o domani (oggi per chi legge, ndc) o tra 10 giorni la delibera sarà sempre la stessa e la voteranno perché non ci sono altre proposte». Ma non solo. Tidei, alla presenza del suo numero due (Luciani) da una parte, il “rivoluzionario” Magliani dall’altra parte e alla presenza anche di altri esponenti di Sel e della sua maggioranza, ha sottolineato come questa sia «la sesta volta che la delibera viene rinviata» e che «non si può aspettare ancora», ricordando allo stesso tempo come lo stesso consigliere di Sel (Giulio Agostini) ha presentato delle proposte da integrare al protocollo d’intesa e che, sulla scia degli umori del suo partito ha dovuto rinunciare alla votazione in Commissione Urbanistica. Sul perché della richiesta di rinvio, poi, il Sindaco ha detto di non aver ricevuto motivazioni e che «anche il capogruppo di Sel De Crescenzo mi ha confessato di non essere a conoscenza del motivo. Dopo 42 anni di politica – ha aggiunto – non mi faccio condizionare da nessuno». E ha anche detto che in Consiglio troverà «i numeri per votare la delibera. Ci sono». Poi, quasi a conclusione dell’improvvisata riunione di maggioranza, dal primo cittadino è arrivato il suggerimento: «’Annate a scola».

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