Pubblicato il

Tutti contro la gestione della Gesam

SANTA MARINELLA. Votata all’unanimità la mozione presentata dalle opposizioni Al vaglio la pulizia della città  e la raccolta rifiuti porta a porta. Per tutti un servizio da migliorare

SANTA MARINELLA. Votata all’unanimità la mozione presentata dalle opposizioni Al vaglio la pulizia della città  e la raccolta rifiuti porta a porta. Per tutti un servizio da migliorare

S. MARINELLA – Si pensava ad un consiglio comunale al fulmicotone, quello che si è tenuto martedì sera, per la presenza all’ordine del giorno della mozione sulla Gesam, la società che ha in gestione la raccolta dei rifiuti urbani e il ‘‘porta a porta’’. Invece, dopo quasi due ore di discussione sull’argomento, maggioranza ed opposizione hanno votato all’unanimità la mozione. Cosa è successo per arrivare a raggiungere un obiettivo così importante che in pratica corrisponde ad una vittoria delle opposizioni che avevano presentato un mese fa il documento? Probabilmente gli interventi della Procura della Repubblica, che ha dato mandato di effettuare i sequestri delle discariche abusive, compresa quella a ridosso dell’isola ecologica e il prelevamento nella sede comunale da parte della Guardia Forestale della documentazione relativa alla gara di appalto per la gestione del servizio dei rifiuti urbani e la raccolta differenziata, hanno consigliato alla Giunta Bacheca di non porsi su un piano di conflitto con le minoranze e le autorità competenti e di votare unita la mozione. Ma cosa dice l’interrogazione firmata dai tre gruppi di minoranza in consiglio comunale? «Intanto posso dire che abbiamo protocollato un faldone di 44 pagine di cui due relative alla mozione e le altre 42 formate da allegati – dice il capogruppo della lista civica Un’Altra Città è Possibile Paola Rocchi – dal 2011, e cioè dal momento dell’arrivo della Gesam, abbiamo notato che la città era comunque sempre sporca nonostante i 16 milioni di euro che costa in cinque anni il servizio della raccolta dei rifiuti e la differenziata. Da anni diciamo che le cose non funzionano mentre il delegato comunale Marco Maggi continua a asserire che le cose vanno a gonfie vele. Be’ se così è, come spiega l’intervento della Procura sulle discariche abusive e la Guardia Forestale sui documenti relativi alla gara di appalto? – si domanda la Rocchi – noi diciamo invece che ci sono voluti 19 mesi per portare il porta a porta sull’intero territorio di Santa Marinella e, nonostante tutto, ad oggi non ha prodotto vantaggi economici per il Comune che, anzi, si è visto costretto a pagare una multa perché conferiva, all’azienda che fa la raccolta del vetro, materiale riciclabile sporco». Dopo un intervento del sindaco Bacheca che ha affermato che la scelta della Gesam non è stata voluta dalla maggioranza ma è arrivata dopo la valutazione fatta da una commissione ad hoc (peraltro formata da tre architetti, come ha sottolineato la stessa Rocchi, che poco hanno a che vedere con l’ambiente), e che lui stesso aveva chiesto spiegazioni alla stessa Gesam della loro attività, a rendere più disteso il clima nella seduta pubblica è stato il delegato alla raccolta differenziata Marco Maggi che, in una importante dichiarazione, ha ammesso che ci sono dei problemi ma che preferisce aspettare che l’indagine aperta su questa vicenda vada a buon fine perché «noi non vogliamo coprire nessuno mentre chiediamo verifiche da parte dell’ufficio competente per sapere se ci sono state delle omissioni sul controllo delle attività della Gesam – ha detto il capo gruppo di maggioranza – comunque non sarei così severo» (Gi.Ba.)

ULTIME NEWS