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Italcementi e Terme, tutto rinviato al prossimo consiglio comunale

Italcementi e Terme, tutto rinviato al prossimo consiglio comunale

Il sindaco Pietro Tidei e la maggioranza hanno accolto la richiesta di Sel e del destituito Flavio Magliani.

di SONIA BERTINO

CIVITAVECCHIA – E come annunciato già ieri, la discussione in Consiglio Comunale sul protocollo d’intesa tra Comune e Italcementi è stata rinviata, nonostante la maggioranza del sindaco Pietro Tidei (ad eccezion fatta di Sel) avesse deciso già ieri sera di approvare la delibera. “Sel e un consigliere (Magliani) – ha spiegato questa mattina alla Pucci il sindaco Pietro Tidei – ha chiesto 10 giorni di tempo in più. Nonostante sia convinto che questo ulteriore rinvio non serva a nulla, siamo disposti a concedere questo ulteriore lasso di tempo”. E il primo cittadino ha anche confermato che al prossimo consiglio comunale, al protocollo d’intesa sarà allegato anche un ordine del giorno “che costituirà il viatico – ha detto Tidei – per questa delibera così da avviare finalmente la riqualificazione dell’area”. E il primo cittadino, al margine del consiglio comunale, ha anche ribadito che la delibera non è nient’altro che “un protocollo d’intesa grazie al quale nell’immediato Italcementi cederà al Comune i due terreni del Pz10 che l’amministrazione darà all’Ater per la realizzazione di appartamenti”. Per quanto riguarda invece tutte le opere di urbanizzazione, in che modo e quantità saranno realizzate “bisognerà aspettare la realizzazione del Piano di zona. Sarà quella – ha spiegato il Sindaco – l’occasione per poter mettere sul tavolo le varie proposte, perché sarà quello l’atto che andrà trasmesso alla Regione”. Rifacendosi poi alla proposta avanzata dal vice sindaco Enrico Luciani, sostenuta anche dal vice presidente della Regione Lazio Massimiliano Smeriglio, quella di realizzare una smart city, Tidei rilancia l’offerta: “Proporremo all’Enel di adottare Civitavecchia e il porto. È uno dei punti del protocollo tra Comune e Autorità Portuale. Enel – ha spiegato il primo cittadino – potrebbe fare di Civitavecchia una città modello con infrastrutture adeguate, la realizzazione del teleriscaldamento, i cunicoli intelligenti, la larga banda in zona industriale, l’elettrificazione delle banchine, l’informatizzazione della città. Questa – ha aggiunto – sarebbe la sua pubblicità migliore”. Tornando poi al rinvio della delibera Tidei è stato chiaro: “Tra 10 giorni si vota” e rivolgendosi al gruppo di Sel ha aggiunto: “Non è possibile stare al governo con la cultura dell’opposizione” e torna a puntare i riflettori anche sulla richiesta del partito del vice sindaco Enrico Luciani di tornare a parlare di Aia: “Perché non chiediamo anche a Vendola di riaprire l’Aia a Brindisi?”.
Intanto ad essere presenti questa mattina alla seduta della massima assise cittadina erano anche gli abitanti delle Casermette che con una lettera hanno chiesto all’amministrazione di “incontrare gli abitanti del quartiere in una assemblea pubblica” per discutere del protocollo d’intesa. Ad affollare la Pucci c’erano anche gli ex dipendenti di Italcementi. Un’altra la loro richiesta: trovare finalmente una collocazione lavorativa come richiesto più volte e come previsto già da diversi anni dalla sottoscrizione di un accordo tra Comune e società. “Li incontreremo – ha garantito il consigliere Sel Patrizio Scilipoti – per trovare insieme una soluzione”. Intanto il primo cittadino ha annunciato l’assunzione di due ex dipendenti della società rimasti senza ammortizzatori sociali. “Andranno a lavorare – ha spiegato il Sindaco – per Ippocrate, pagati da Argo e Città Pulita”. Intanto, questa mattina il Consiglio comunale ha rinviato anche la discussione sulla delibera per la revoca dell’appalto delle Terme. “È arrivata – ha spiegato Tidei – una lettera dall’avvocato Di Martino ove ci informava che qualora il consiglio avesse approvato questa delibera l’amministrazione potrebbe essere denunciata”. Un comportamento stigmatizzato dal Sindaco visto che “Di Martino ancora oggi sarebbe il legale del Comune e con questa azione sembra invece agire a sostegno della controparte”. E sempre in consiglio comunale il Pd ha confermato la nomina del suo nuovo capogruppo (Annalisa Tomassini) che ha ufficializzato il passaggio del consigliere Ivano Iacomelli dalla lista civica al Partito democratico. “Questi avvenimenti così repentini – ha commentato il destituito Flavio Magliani – sottolineano e confermano che non mi volevano come capogruppo e lo hanno dimostrato non votandomi come presidente del consiglio”. Ma non solo, per Magliani gli ultimi avvenimenti confermano anche “la potenza dell’affare Italcementi, perché ho osato esprimere la mia posizione (peraltro condivisa anche dalla Regione). Speriamo almeno sia un affare per i civitavecchiesi e non per i soliti palazzinari”.

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