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Prima rata Imu: l'Agraria restituisce la parte versata dai concessionari

TARQUINIA. Il provvedimento è stato votato all'unanimità dal consiglio di amministrazione. Soddisfatti Anna Rita De Alessandris e Manuel Catini del Pdl

TARQUINIA. Il provvedimento è stato votato all'unanimità dal consiglio di amministrazione. Soddisfatti Anna Rita De Alessandris e Manuel Catini del Pdl

TARQUINIA – Il consiglio di amministrazione dell’Università Agraria di Tarquinia mercoledì ha deliberato all’unanimità il provvedimento con il quale viene restituita la parte dell’Imu versata con la prima rata della corrisposta da parte dei concessionari. Per Anna Rita De Alessandris, capogruppo Pdl all’Agraria, “l’abolizione della prima rata Imu 2013 è sicuramente una battaglia vinta dal Pdl nell’interesse delle imprese e che ha restituito una boccata di ossigeno agli agricoltori”. “In particolar modo – dice la De Alessandris – mi riferisco ai nostri concittadini tarquiniesi che insieme a quelli di Montalto di Castro erano gli unici nel viterbese a subire questa imposta. Mi preme ricordare che il Pdl ha accettato di partecipare a questo Governo nazionale in base ad un patto che ne prevedeva la cancellazione. Per questo motivo non potevamo non essere d’accordo con la rideterminazione della corrisposta visto anche il particolare e delicato momento che sta attraversando la nostra economia locale e nazionale. L’auspicio è che finiscano definitivamente le polemiche su una tassa che indebolisce l’economia agricola di questo Paese e che venga cancellata definitivamente”. Per Manuel Catini, consigliere del Pdl “è una boccata d’ossigeno per il mondo agricolo”. “Il provvedimento votato in consiglio dal gruppo PDL – dice Catini – rappresenta la vicinanza a questo importante comparto e a tutte le famiglie che vedono questa come una tassa ingiusta. L’abolizione della prima rata Imu, è un provvedimento importante approvato dal Governo nell’interesse generale. Una patrimoniale mascherata che non può incidere sulla terra né tantomeno sugli strumenti di lavoro. Un percorso condiviso che non lascia spazio a inutili polemiche, una vittoria non di questo o quello schieramento, ma una conquista per un settore importante e primario come l’agricoltura” (A.R.)

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