Pubblicato il

Anche Civitavecchia aderisce a "Senzatomica"

Anche Civitavecchia aderisce a "Senzatomica"

CIVITAVECCHIA – Quindici pannelli, suddivisi in tre sezioni, per raccontare, spiegare e far prendere coscienza a tutti,  degli orrori causati dal nucleare e dire no all’atomica. È questo l’obiettivo insito della mostra “Senzatomica” che l’aula Pucci del Comune di Civitavecchia ospiterà dall’1 al 20 ottobre e aperta al pubblico dalle 9 alle 18. La mostra, promossa dall’istituto buddista italiano Soka Gakkai, va ad inserirsi nella più ampia campagna di sensibilizzazione diretta alle persone comuni affinché prendano consapevolezza della minaccia nucleare, rifiutino il paradosso della sicurezza fondata sulle armi nucleari e rivendichino il diritto a un mondo libero da armi. Lo scopo è la creazione di un movimento di opinione per l’elaborazione e l’adozione di una Convenzione Internazionale sulle Armi nucleari per la quale esiste già all’Onu un testo di riferimento (chiamato Modello). Campagna di sensibilizzazione a cui anche Civitavecchia ha preso parte approvando una delibera per portare nel 2015 all’Onu una convenzioni sulle armi nucleari. “Questa mostra -ha spiegato Riccardo Plati responsabile delle relazioni esterne dell’istituto buddista italiano Soka Gakkai – vuole sostenere, portare a conoscenza il sentimento dell’azione collettiva e che le nostre azioni non sono inutili. E ne è dimostrazione, la partecipazione compatta di diverse religioni all’iniziativa promossa da Papa Francesco per scongiurare la guerra in Siria”. Sono 90 i civitavecchiesi che hanno preso parte attivamente alla realizzazione della mostra, la prima ad essere ospitata nella Regione Lazio. “I 15 pannelli – ha spiegato Simona Spagnoli, coordinatrice dell’evento – saranno divisi in tre sezioni. La prima sezione di 7 pannelli rappresenteranno la parte storica, le date e tutte le informazioni necessarie a far comprendere cosa hanno causato le bombe atomiche. La seconda sezione (4 pannelli) servirà a far comprendere la verità di quanto accaduto, mentre la terza sezione (4 pannelli) vuole lanciare un appello alla famiglia umana”. Una famiglia che va ben oltre i confini di uno Stato, di una Nazione. Una famiglia che guarda al mondo come guarda alla casa, al focolare domestico e agli altri, anche a chi si considera uno sconosciuto, come a un fratello a un membro di questa grande famiglia. “Solo in questo modo – ha aggiunto Plati – riusciremo veramente a far sentire la nostra voce e ad ottenere il nostro obiettivo: un mondo senza armi atomiche”.

ULTIME NEWS