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Caci toglie la delega a Fabrizio Moroni

Montalto. Il Sindaco: «Speravo fosse fiero di appartenere a questa maggioranza» «Altre aspirazioni hanno annebbiato la sua visione dei fatti»

Montalto. Il Sindaco: «Speravo fosse fiero di appartenere a questa maggioranza» «Altre aspirazioni hanno annebbiato la sua visione dei fatti»

MONTALTO – Il sindaco di Montalto di Castro Sergio Caci toglie la delega alle problematiche di Pescia Romana al consigliere Fabrizio Moroni: «Speravo fosse fiero di appartenere a questa maggioranza ma evidentemente altre aspirazioni hanno annebbiato la sua visione dei fatti». «Devo constatare, – dice Caci – purtroppo, alcune divergenze che più volte Fabrizio Moroni mi ha esternato. Divergenze che non riesco a comprendere, considerati gli interventi fatti a Pescia Romana (penso ai lavori nelle scuole, alle strade aggiustate e a quelle che abbiamo cominciato a sistemare, al lavoro del depuratore, alla realizzazione del pozzo di cacciata grande che ha risolto un problema annoso affrontato sempre in emergenza per anni, ecc.)» Caci entra poi nel merito parlando di incarichi. «Faccio un passo indietro – dice Caci – Il consigliere Moroni, qualche tempo fa, rimise la sua delega nelle mani del sottoscritto e uscì dal suo gruppo politico di appartenenza, Pescia Libera. Io respinsi le sue dimissioni, nonostante il suo gruppo, sconcertato dalla sua fuoriuscita, mi chiese tutt’altro. Le respinsi perché credevo che Moroni avesse un valore che andava al di là della sua delega e che potesse rappresentare benissimo gli elettori della nostra coalizione». «Oggi, però – spiega il Sindaco – reclama un assessorato che, a suo dire, gli spetterebbe per operare meglio. A mio avviso, siamo tutti servitori dei cittadini, al di là della carica di sindaco o della delega di assessore, e non si può basare una scelta solamente perché si ritiene di non essere ben rappresentato all’interno della maggioranza. E’ un atteggiamento irragionevole». «Molto si è fatto ed ancora tanto c’è da fare e dopo un anno e mezzo – prosegue Caci – dopo difficoltà non indifferenti (5 milioni in meno di Imu, alluvione, mutui e quant’altro) mi sento in dovere di ringraziare tutta la maggioranza per il lavoro svolto e gli ottimi risultati raggiunti nonostante le scarse risorse a disposizione. Speravo che Fabrizio Moroni fosse fiero di appartenere a questa maggioranza e fiero dei risultati raggiunti, ma evidentemente altre aspirazioni hanno annebbiato la sua visione dei fatti. A questo punto, dopo una chiacchierata con lui, mi sento obbligato a ritirargli la delega per farlo sentire più libero nelle sue scelte. Spero, comunque, che collimino sempre con quelle della maggioranza, altrimenti per lui non varrebbe più neanche rimanere in consiglio comunale: verrebbe meno il patto con gli elettori che l’hanno scelto, perché parte della nostra coalizione. Mi auguro che della politica, in questi pochi mesi, abbia imparato la parte più nobile, che è quella di rappresentanza dei propri elettori e non l’altra, più infima, del cambio di casacca. Conoscendo le sue qualità, sono certo che eserciterà nel modo più democratico ed imparziale il suo ruolo di consigliere comunale, anche se al momento la decisione di ritirare la delega è inderogabile». (Ale.Ro.)

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