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«Il sindaco Caci ha scelto di giocare d’anticipo»

MONTALTO. Fabrizio Moroni replica al primo cittadino che gli ha revocato l’incarico

MONTALTO. Fabrizio Moroni replica al primo cittadino che gli ha revocato l’incarico

MONTALTO – Non è tardata ad arrivare la risposta dell’ormai ex delegato alle problematiche di Pescia Romana, Fabrizio Moroni, al sindaco di Montalto di Castro Sergio Caci. Nell’ottica del «coinvolgimento e della partecipazione – tuona Moroni – vengo ad apprendere dai vari giornali che il sindaco Sergio Caci mi ha ritirato la delega. Sì, lo sono venuto a sapere dai giornali perché il Sindaco, con questo suo fare nobile in politica, non si è degnato di farmi questa comunicazione di persona». «Il fatto è che caro Sindaco, nella nostra ultima chiacchierata io stesso ti avevo annunciato che ti avrei riconsegnato questa delega e tu, da politico navigato, hai avuto l’astuzia di farla tua questa decisione, giocando d’anticipo – spiega Moroni – E bravo Sindaco. Hai scelto di ‘‘giocare’’ d’anticipo e al discredito, anziché percorrere le strade della correttezza e della trasparenza. Effettivamente di divergenze ce ne sono state, di certo non lo nascondo. Quando sono sceso in politica mi sono presentato per quello che ero: una persona corretta, seria, che rispetta gli impegni presi e che se ha qualcosa da dire, la dice; e perché credevo che si volesse ‘‘cambiare’’ modo di fare politica in questo nostro bel Comune. Niente di più. Mi si accusa di comportamento irragionevole; forse perché ho esternato senza mezzi termini le carenze dell’amministrazione stessa? Perché ho richiesto un cambiamento? Che bada bene Sindaco è quello che la cittadinanza, con la quale mi raffronto tutti i santi giorni, reclama e grida e che è stufa di sentirsi dire sempre e solo ‘‘Ci penso io’’. «Per quanto riguarda l’annebbiamento – prosegue Moroni – di certo quello che ha questi problemi non sono io. Forse ti sei dimenticato che a Pescia Romana in campagna elettorale tu hai pubblicamente promesso che Pescia avrebbe avuto il giusto riconoscimento con due assessori in giunta». «Invece, – incalza Moroni – la mattina dell’insediamento hai varato in fretta e furia la giunta e purtroppo, e da solo, mi resi conto che quelle promesse di colpo non avevano più valore e constatai che non l’avevano più nemmeno per l’altro rappresentante di Pescia che, a sua volta, decise di rimanere in silenzio, consentendo però di essere investito lui stesso di quante più cariche possibili, in barba ai patti elettorali. La politica nobile rispetta i patti elettorali, caro Sindaco; chi è, quindi, che è venuto meno al patto con gli elettori?» «Nonostante tutto – dice ancora Moroni – e chiamato dal senso di responsabilità, ho accettato la delega alle problematiche. La mia presa di posizione, ora come allora, è dovuta al fatto che di veramente condiviso c’è ben poco.  Di protagonismo, da subito, si sono macchiate ben altre persone». (A.R.)

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