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"Diabete, la prevenzione parta dalla scuola"

"Diabete, la prevenzione parta dalla scuola"

CIVITAVECCHIA – Un manifesto che ribadisca quali sono i diritti che devono essere garantiti, sul posto di lavoro come nelle aziende sanitarie e nelle scuole, al cittadino affetto da diabete. Promuovere questo importante documento è l’obiettivo del convegno “I diritti della persona con diabete” tenutosi ieri mattina nella sala conferenze della Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia e organizzato da Asl RmF. Il “Manifesto dei diritti della persona con diabete” approvato nel 2009 dall’Associazione Parlamentare per la tutela e la promozione del diritto alla prevenzione, è articolato in dieci macrotemi: diritti della persona con diabete, aspettative e responsabilità della persona con diabete e dei suoi familiari, educazione continua della persona con diabete, dialogo medico-persona con diabete, controllo del diabete, pevenzione del diabete, impegno nella ricerca, associazionismo responsabile, diabete in gravidanza, diabete in età evolutiva, immigrazione e diabete. Moderatore del convegno Franco Armenio, presidente della Adiciv che ha ricordato anche il contributo della casa farmaceutica Lili. Tra gli ospiti, il presidente Diabete Italia e diabetologo presso il Policlinico Gemelli Salvatore Caputo che ha ribadito l’importanza di un’azione a favore di famiglie e lavoratori. «Molto spesso i genitori devono prendere permessi dal lavoro per poter somministrare l’insulina ai figli che sono a scuola – ha dichiarato il professor Caputo – noi vogliamo che questo non capiti più. E dalla scuola deve partire l’educazione alla prevenzione. Il diabete infantile è uno degli aspetti della malattia che sono stati affrontati con particolare attenzione, dato l’aumento di casi nell’età dello sviluppo. Alla luce di questo allarmante fenomeno la Asl RmF, grazie al generoso contributo della Fondazione Ca.Ri.Civ., intende promuovere un progetto di educazione alimentare nelle scuole che permetterà alle famiglie di conoscere meglio la malattia e imparare a combatterla. Il delegato alla cultura del Comune Paola Rita Stella si è detta fortemente favorevole all’iniziativa «che contribuirà – ha spiegato – all’obiettivo di avere una comunità più sana».

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