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"La Lattanzi rappresenta solo se stessa"

SANTA MARINELLA. I consiglieri di minoranza replicano alla rappresentante della lista civica Santa Marinella. "La professione di insegnante non c'entra con l'incarico da consigliere"

SANTA MARINELLA. I consiglieri di minoranza replicano alla rappresentante della lista civica Santa Marinella. "La professione di insegnante non c'entra con l'incarico da consigliere"

SANTA MARINELLA – I consiglieri di minoranza Fronti, Bianchi, Ferullo e Vincenzi attaccano duramente la Lattanzi rea di aver rivolto ingiurie al consigliere di Un’Altra Città è Possibile Paola Rocchi. Dall’opposizione si parla di “parole volgarmente offensive contro la minoranza consiliare e in particolare contro Paola Rocchi, pronunciate da una elettrice che millanta di essere a capo di un movimento politico”. “Movimento che – tuonano i consiglieri – come tutti sanno, si riduce ad una persona sola e cioè lei. Abbiamo così letto lo strepitio in mala fede di chi non riesce ad avere una visione serena delle cose, di chi non riesce a concepire la politica al di fuori del teatrino, del pettegolezzo brutale, di un palcoscenico stucchevole quanto inutile nel cambiare realmente quello che non ci piace. “Le parole della Lattanzi sono una manifestazione calunniosa di livore personale da parte di chi è riuscita, in un solo colpo, a sbagliare sia il merito che il metodo – continua la nota – il merito perché su quello che la minoranza chiede da almeno due anni per la pulizia della città e nei confronti della Gesam, la stessa minoranza ha prodotto prove a profusione. Nel metodo, perché riduce il confronto a una lite personale, arrivando a citare e infangare in modo davvero assurdo la serietà professionale da tutti riconosciuta della professoressa Rocchi”. “A parte ogni altra considerazione, che c’entra la professione di insegnante con l’attività amministrativa di un consigliere? – si domandano le minoranze – le frasi che abbiamo letto nei nostri confronti e nei confronti della Rocchi sono talmente insensate che la reazione più idonea sarebbe quella di non rispondere e di ignorare la Lattanzi, più o meno come ha fatto la città quando alle ultime elezioni l’ha omaggiata con ben 13 preferenze”. “La questione che ci induce però a non tacere  – concludono Bianchi, Fronti, Ferullo e Vincenzi – è anche un’altra, non comprendiamo come si possa raccogliere lo sfogo di chi immagina che la politica non debba essere un confronto serrato e appassionato ma sempre civile di idee e progetti, ma una sfida a chi urla più forte il proprio odio per l’altro agitando lo spettro di idee e di una progettualità  che non esiste. A questa idea barbara di politica noi non ci pieghiamo”.
Gi.Ba.

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