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Villette della Lizzera: nel mirino la modifica della convenzione

Villette della Lizzera: nel mirino la modifica della convenzione

TOLFA. Con i quattro avvisi di garanzia  la Procura vuole vederci chiaro sulla variante approvata dal consiglio comunale Solidarietà al sindaco Luigi Landi. Il primo cittadino: «Amareggiato, ma non mi fermo. Ho la coscienza pulita»

di ROMINA MOSCONI

TOLFA – Grande fermento in collina dopo la notizia degli avvisi di garanzia recapitati al sindaco Luigi Landi (per abuso d’ufficio), al tecnico del Comune di Tolfa Andrea Petralla, al costruttore Mauro Costantini e al geometra Marco Costantini (iscritti nel registro degli indagati tutti e tre per abuso edilizio) per via della lottizzazione in zona Lizzera di 4 villette a schiera che lo scorso 23 aprile sono state poste sotto sequestro dagli uomini della Guardia di Finanza con la Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica in esecuzione di un provvedimento emesso dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Civitavecchia. Questa operazione rientrava nell’ambito di un’inchiesta su abusi edilizi e reati contro la pubblica amministrazione diretta e coordinata dalla Procura di Civitavecchia. Il problema nasce dal fatto che quest’area (perfettamente edificabile e non sottoposta a vincolo e coperta da tutti i permessi per quanto riguarda il costruttore) è una lottizzazione con più lottizzanti: anni fa alcuni di questi proprietari hanno costruito secondo la convenzione originale; gli altri che, invece, non avevano ancora edificato hanno chiesto al Comune di modificare la vecchia convenzione per renderla più rispondente alla vita attuale. La proposta di modifica è stata discussa e approvata in consiglio e quindi i proprietari hanno proceduto all’edificazione secondo gli standard della nuova convenzione. Ciò che viene contestato quindi è questa modifica della convenzione. Tanti cittadini attraverso mail hanno voluto esprimere solidarietà al sindaco e si dicono certi della sua innocenza; il primo cittadino a proposito di questa vicinanza dei suoi concittadini spiega «Ho cercato di divulgare il più possibile la notizia e di parlare con più cittadini che potevo, sono contento perché sono in tanti ad avermi fatto sentire la loro vicinanza». «Lo ripeto – prosegue Landi – umanamente sono amareggiato e dispiaciuto: trovarsi in queste situazioni non fa piacere. Sono legato a Tolfa e ai tolfetani e mi dispiace per il paese, per i miei parenti e per tutti i cittadini anche quelli che non la pensano come me. Pur amareggiato non mi fermo, so di avere la coscienza pulita e quindi continuo a lavorare e a portare avanti tutte le iniziative e le attività del paese con il massimo impegno come ho sempre fatto e forse anche di più. Resto a completa disposizione dell’autorità giudiziaria». I consiglieri di minoranza, da parte loro, hanno evidenziato che «fino a che non viene approvato un nuovo Piano Regolatore non voteremo più nessuna delibera in tema di urbanistica e quindi siamo fuori da ogni situazione e non sappiamo nulla circa questa vicenda». Il consigliere di minoranza Antonio Marini (Prc) spiega invece: «Mi dispiace molto per quello che sta capitando. Il sindaco è una persona seria e mi auguro che si faccia presto chiarezza, che tutta la situazione si ridimensioni presto e che venga dimostrata l’innocenza di tutti».  

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