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«Antonelli non si arrampichi sugli specchi»

Proseguono le polemiche interne all’universita’ agraria di tarquinia. Nel mirino il balletto di giunte e il caso agriturismo I consiglieri del Pdl criticano a tutto tondo le scelte del centrosinistra 

Proseguono le polemiche interne all’universita’ agraria di tarquinia. Nel mirino il balletto di giunte e il caso agriturismo I consiglieri del Pdl criticano a tutto tondo le scelte del centrosinistra 

TARQUINIA – Polemiche all’Università Agraria di Tarquinia. Alzano la voce gli esponenti del Pdl che commentano le recenti dichiarazioni del presidente Alessandro Antonelli. «Sotto gli occhi di tutti ci sono gli atti amministrativi che parlano chiaro – esordiscono i consiglieri del centrodestra – la sua giunta in 3 anni e mezzo non ha trovato una continuità più volte decantata; consigliamo ad Antonelli di non vendere altre false realtà. Inutile e fuori luogo le sue dichiarazioni, nuovamente nessuna risposta a quanto sollevato dall’opposizione sull’operato della sua maggioranza, facciamo fatica a far capire ad Antonelli che non siamo a Palazzo Chigi e che Antonelli non è il presidente del Consiglio dei Ministri, siamo all’Università Agraria di Tarquinia». Dopo le vicende sulle nomine di assessori non eletti dal popolo e non partecipanti alla competizione elettorale del 2010, nel luglio 2012 incombe la seconda crisi di giunta, cambio della vicepresidenza, entra la Torresi che il 18 Luglio 2012 promette «priorità assoluta all’agriturismo». Giugno 2013, arriva la dura denuncia dei consiglieri Pdl Catini e Gambetti di immobilismo ed abbandono sull’agriturismo, e  l’amministrazione abdica alla promessa dell’agriturismo, optando per la manifestazione di interesse e far scegliere un diverso futuro gestionale del casale. «Dopo oltre sette anni dal varo del progetto agrituristico – proseguono dall’opposizione – era infatti il 14 settembre 2006 quando fu presentato il progetto, per il quale sono stati spesi circa 400mila euro, un mutuo acceso con una rata annuale di circa 36mila euro, nessun reddito è stato generato fino ad oggi quando invece l’allora assessore Armando Palmini il 21 novembre 2009 dichiarava che avrebbe generato reddito. Oggi nessuno ha messo piede in quel luogo per ora, tutto è tranne che pronto all’uso». «In quanto ai risparmi di nuovo enfaticamente decantati con il varo della terza giunta Antonelli – tuonano dal Pdl – mente a se stesso raccontando favole. Non si parli di risparmi, ci spieghi perché con delibera di giunta 153 del 22 agosto 2007 le indennità di giunta sono state aumentate? Nella delibera si legge testualmente: l’indennità mensile lorda del presidente viene maggiorata di 400 euro passando da 800 a 1200 euro lorde mensili; l’indennità del vicepresidente passa da 362 a 800 euro lorde mensili; quella di assessori e presidente del consiglio passa da 259 a 700 euro lorde mensili. Di fatto parlare oggi di risparmi è fuori luogo, semplicemente non dovevano essere aumentate le indennità di carica oltre sei anni fa, nel 2007». «Altra contraddizione – concludono i consiglieri del Pdl – è aver dichiarato il 7 luglio 2012 come sia un errore ridurre il numero degli amministratori mentre il 25 settembre scorso dichiara la riduzione degli effettivi. In quanto al domani e al futuro di questo importante Ente cittadino, rispediamo al mittente ogni accusa, è a cuore anche a noi e in questi anni è stato più volte dimostrato, continueremo con la vigilanza dell’ente, lasciamo le parole a chi pur amministrando in questi anni ha preferito fare solo chiacchiere e molto altro di quello detto e promesso. Impossibile affermare il contrario quando sono le carte a parlare. Antonelli non si arrampichi sugli specchi».

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