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L'amministrazione Caci convoca un'assemblea pubblica

MONTALTO. Domani alle 18 presso il complesso monumentale di San Sisto. Il Pd tuona: "Non saremo presenti"

MONTALTO. Domani alle 18 presso il complesso monumentale di San Sisto. Il Pd tuona: "Non saremo presenti"

MONTALTO –  Il primo cittadino ha indetto per domani un’assemblea pubblica fissata per le 18 presso il complesso monumentale di San Sisto. Un’occasione di confronto tra l’amministrazione Caci e i cittadini, in un dibattito aperto durante il quale, informa il sindaco, i presenti potranno liberamente intervenire e porre quesiti di qualsiasi genere agli amministratori. L’evento, programmato già da alcuni giorni, è stato spostato da piazza Giacomo Matteotti a San Sisto a causa delle pessime previsioni meteorologiche previste per domani. Il Pd di Montalto di Castro e Pescia, informa invece che non sarà presente all’assemblea. “Siamo stufi – tuonano dal Pd -delle farse che i nostri amministratori organizzano per convincerci che i cittadini, le associazioni e gli altri gruppi politici possano liberamente partecipare, confrontarsi civilmente e condividere le scelte che riguardano il futuro di Montalto e Pescia. La realtà è differente”. “Tutti coloro che nei mesi passati hanno azzardato un semplice consiglio o una visione diversa rispetto a quella della maggioranza – dicono dal Partito Democratico -, sono stati denigrati ed aggrediti, accusati di falsità o nel “migliore” dei casi completamente ignorati. Oggi vengono a raccontarci che sono disponibili a rispondere alle domande dei cittadini. E dove lo fanno? Non di certo nei luoghi istituzionali deputati ad accogliere tali iniziative. No. Durante la festa del gruppo politico di riferimento del Sindaco. Sindaco che ad oggi, come la sua giunta, dovrebbe rappresentare ed agire per tutti i cittadini e non solo per alcuni e dovrebbe lasciare a casa simboli e bandiere”. “E’ tempo – rimarcano dal partito democratico – e ne siamo convinti, che la politica torni ad essere fatta con serietà e decoro per poter essere credibile. E non è certamente credibile un Sindaco che, dimenticandosi il ruolo istituzionale che riveste, si lascia andare ad affermazioni indegne e si fa complice di siparietti irrispettosi. Avremmo con piacere, durante un consiglio comunale aperto ai cittadini, posto alcune considerazioni e domande sull’operato dell’amministrazione. Non potendolo fare nelle sedi opportune, utilizzeremo un mezzo caro alla nostra amministrazione (visto che lo utilizza anche per comunicare ritiri di deleghe ai consiglieri) per porre al Sindaco alcuni quesiti”. “Perché dopo aver insistito a lungo sulla difesa del patrimonio pubblico avete messo in vendita la farmacia comunale e vi apprestate a (S)vendere anche lo stabilimento comunale? Perché dopo aver sbandierato il vessillo della legalità avete affidato un incarico di direzione di circa 50mila euro per la “Valorizzazione e promozione del patrimonio culturale e paesistico nelle aree di particolare pregio” a favore dell’architetto Pasqualini, la quale è stata obbligata al ripristino delle opere abusive nell’area archeologica della Torre del Tricosto e al patteggiamento di 6 mesi e 20 giorni? Perché in un anno e mezzo l’unica idea che avete partorito è stato il Parco Roma Vetus per il quale è stata presentata una documentazione irregolare? Il Pozzo di Cacciata Grande è stato regolarmente denunciato alle Autorità competenti? Avete detto a tutti i cittadini di Pescia che l’acqua non era potabile? Sempre a Pescia i lavori sul depuratore sono finiti? Perché il cantiere è fermo? Che fine ha fatto il progetto di arginatura del Fiume Fiora? Quanto è costato ai cittadini il concerto della Mannoia mai fatto per colpa della vostra incapacità? A proposito della cultura e delle tradizioni che dovevate salvaguardare, che fine ha fatto la rivista il Campanone? Quale Piano Aziendale e quanti posti di lavoro verranno creati per il Parco di Vulci? E più in generale riguardo al lavoro, finiti e sistemati gli amici, avete idea di come dare speranza ai cittadini di Montalto e Pescia oppure dobbiamo rassegnarci alla vostra incapacità? Non siamo noi ad attendere risposte, ma i cittadini che dovreste rappresentare. Abbiate il coraggio di farlo finalmente con i fatti, delle parole siamo stufi in molti”

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