Pubblicato il

E i comuni del bacino puntano alla proroga

Sulla questione degli indifferenziati incontro a metà ottobre

Sulla questione degli indifferenziati incontro a metà ottobre

di GIAMPIERO BALDI

SANTA MARINELLA – Si terrà probabilmente intorno a metà ottobre, la riunione tra i sindaci di Santa Marinella, Cerveteri e Ladispoli e il governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti, per trovare insieme una soluzione alla chiusura della discarica di Cupinoro ai Comuni dell’area del lago e del litorale, per lasciare spazio ai rifiuti provenienti da Roma. I tre Comuni del comprensorio, avranno grosse difficoltà a poter disporre dell’area di deposito dei rifiuti di Bracciano perché, in base alla Circolare del Ministro dell’Ambiente, i Comuni che vorranno conferire in discarica dovranno provvedere a ‘‘trattare’’ i rifiuti urbani. «Cosa significa trattare? – si domanda il sindaco Bacheca – se il significato è quello che i rifiuti dovranno essere differenziati in base ai materiali, allora noi siamo a posto perché facciamo la raccolta porta a porta. Se invece significa manipolare gli indifferenziati attraverso una ditta specializzata, allora sarà un problema perché il servizio ci costerebbe tre volte di più rispetto all’attuale». Il tempo passa ed entro ottobre i Comuni dovranno mettersi in regola. Infatti dal primo novembre non si potrà più conferire in discarica a meno che gli indifferenziati non verranno trattati. «Con i sindaci di Cerveteri e Ladispoli abbiamo deciso di fare pressing nei confronti della Regione Lazio per trovare con lei una soluzione – conclude Bacheca – abbiamo poco tempo a disposizione per tentare una mediazione che potrebbe essere quella di una proroga di sei medi della circolare ministeriale». Sulla questione interviene anche Scuolambiente, da anni impegnata nella battaglia di Cupinoro. «E’ con sdegno e stupore che abbiamo appreso della manovra condotta dalle istituzioni preposte a trovare una soluzione a questo annoso problema – si legge in una nota dell’ufficio stampa – la preoccupazione è che questa decisione, che ci viene oggi presentata come provvisoria e di carattere di emergenza, come spesso accade in questo Paese e soprattutto in tema di rifiuti, diventi invece definitiva e permanente. Non dobbiamo dimenticare che questa discarica avrebbe dovuto  essere chiusa nel dicembre del 2000. Un pò come la storia di Malagrotta dove si sapeva che era in chiusura, ma nessuno ha provveduto ad un piano alternativo. Non accettiamo che il nostro territorio paghi nuovamente un prezzo così alto di  degrado ambientale che, purtroppo, subisce già da anni. Auspichiamo, quindi, che questa volta sia davvero una soluzione di appoggio e che finalmente la gestione rifiuti nella nostra regione diventi una strada percorribile e condivisibile, ma soprattutto si arrivi a raggiungere mediante la raccolta differenziata, la giusta e logica meta di rifiuti zero nel  Lazio. Per questo, Scuolambiente, continuerà come sempre ha fatto in questi anni, a operare nelle scuole per formare cittadini consapevoli e preparati, che sappiano preservare i territori da abusi ed inquinamenti».

ULTIME NEWS