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La lista civica “Un’altra città è possibile” diventa un'associazione politico-culturale

SANTA MARINELLA – La lista civica “Un’altra città è possibile”, presente in consiglio comunale con una rappresentante, la professoressa Paola Rocchi, si trasforma in una associazione politico-culturale con tanto di statuto e regolare registrazione. Nel corso della prima riunione, è stato nominato un consiglio direttivo provvisorio composto da tre membri e un tesoriere, con il compito di guidare l’associazione al tesseramento, ad un’assemblea da tenersi entro gennaio e alla nomina di tutte le cariche proprie di un’associazione. Attuale coordinatore è Paolo Maria Montaldo, avvocato esperto in diritto del lavoro. Il soggetto politico-culturale che ora si è anche ufficialmente dotato della sigla “ACP”, prosegue il percorso della lista con due principali finalità. “La prima è quella di seguire e supportare l’azione amministrativa e consiliare, attraverso la nostra rappresentante di minoranza, nelle battaglie che hanno già caratterizzato Un’altra città è possibile – dicono i dirigenti – la trasparenza della pubblica amministrazione, l’efficienza dei servizi, le tematiche ambientali e più in generale quelle legate al territorio. La seconda finalità è quella di affrontare tali tematiche, non solo da un punto di vista amministrativo, ma politico nel senso più ampio del termine e cioè quello di creare dibattiti, proposte, approfondimenti fra i cittadini e con le altre forze politiche locali e del comprensorio. “ACP non nasce infatti con l’intento di porsi in antagonismo con i partiti – continuano i fondatori – ma con quello di costituire uno spazio aperto, di transito, di colloquio con altre compagini politiche, rivolgendosi anche a quei cittadini che si vogliono riconoscere in soggetti politici meno determinati, ma riconoscendo che il ruolo di traino nella società resta ai partiti, come resta a loro la grande responsabilità di proposte organiche e convincenti, a livello nazionale e locale”. In questo sforzo di ridisegnare la società in senso più giusto e di praticare la buona politica, gli attivisti di ACP si mettono a disposizione e vogliono fare la loro parte per azioni concrete. La prima manifestazione riguarderà la fragilità idrogeologica del territorio cittadino con una mostra relativa alla situazione dei fossi e la commemorazione di un evento lontano quanto simbolico, il crollo della diga del Vajont di cui ricorrono in questi giorni i 50 anni”. (Gi.Ba.)

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