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Italcementi, passa la delibera

Italcementi, passa la delibera

Con 20 voti a favore il consiglio comunale promuove il protocollo d'intesa tra Comune e la società. A dire si, oltre al partito del vice sindaco Enrico Luciani, anche i consiglieri di opposizione Nunzi, Frascarelli, Vitali e Zappacosta. L'ex capogruppo Pd Flavio Magliani si astiene.

di SONIA BERTINO

CIVITAVECCHIA – Il pronostico del sindaco Pietro Tidei alla fine si è avverato. Promossa a pieni voti la delibera su Italcementi. Dopo settimane di attriti tra il primo cittadino e il partito del vice sindaco Enrico Luciani, in extremis i partiti di maggioranza hanno trovato la quadra. Infatti, se la riunione di maggioranza di ieri avrebbe fatto mal sperare tutti, con una maggioranza uscita “spaccata”, questa mattina con la mente più lucida, l’accordo sui cinque punti programmatici richiesto da Sel ha ottenuto il consenso del Pd. Ma a “stupire” è stata anche l’opposizione che ha sostenuto la delibera del primo cittadino. E così il documento approdato per la sesta volta (come ha sottolineato più volte Tidei) è passato con 20 voti a favore (tutta la maggioranza eccezion fatta per il consigliere Flavio Magliani che pur ammettendo che la delibera ha acquistato un corpo, “la merce di scambio non è cambiata: 300mila metri cubi di Italcementi”, si è astenuto) e i consiglieri di opposizione Mauro Nunzi, Dimitri Vitali, Giancarlo Frascarelli ed Enrico Zappacosta. Delibera a cui avrebbe dato un voto favorevole anche il leader dell’opposizione Gianni Moscherini che all’atto del voto, però, era assente. Contrari invece i consiglieri di minoranza Daniele Perello, Luca Ballarati e Sandro De Paolis. A essere presentati, questa mattina, sono stati inoltre anche due ordini del giorno, uno (alla fine bocciato dalla massima assise cittadina) firmato dai cinque consiglieri di minoranza che alla fine hanno approvato la delibera e uno (approvato con i soli voti della maggioranza) di Sinistra ecologia e libertà condiviso anche dal resto della maggioranza. Tanti gli interventi che questa mattina si sono susseguiti alla Pucci, molti dei quali con l’obiettivo di stigmatizzare il comportamento tenuto in queste settimane proprio dalla maggioranza del sindaco Tidei e la possibilità di qualche consigliere di minoranza di approfittare della situazione per cercare di mettere in atto le larghe intese. Ma a fugare ogni dubbio su questa ultima possibilità è stato proprio il consigliere Dimitri Vitali che rimproverando “il comportamento di questo governo che ha fornito alla città e alla politica uno spettacolo indecoroso”, ha anche sottolineato che “è nella nostra cultura politica pensare alla riqualificazione della città e se oggi voteremo a favore della delibera non è per fare un favore al Sindaco, ma semplicemente perché era un nostro obiettivo”. Dello stesso avviso il consigliere Enrico Zappacosta: “In queste settimane sono state dette tante cose, ma dobbiamo capire che i problemi sono altri. Noi diamo la nostra disponibilità a votare la delibera e dalla maggioranza c’è chi si arrabbia per questo motivo. Forse perché – ha supposto Zappacosta – in questo modo viene a diminuire il peso contrattuale dell’operazione portata avanti fino ad oggi” (con chiaro riferimento agli uomini del vice sindaco Enrico Luciani). E a fare da eco ai suoi colleghi dell’opposizione è stato anche Giancarlo Frascarelli: “Questa minoranza – ha detto – vi farà vedere che anche noi siamo propositivi. Se ad oggi, in maggioranza avete dei problemi non date la colpa all’opposizione perché nessuno ha intenzione di intrufolarsi”. E Frascarelli ha anche rimproverato la coalizione di centrosinistra di “aver gettato nel panico la città a causa dei continui tafferugli che hanno interessato questa amministrazione. È dal 18 maggio che Luciani discute con la maggioranza”. E si chiede: “Avete un programma? Perché non lo seguite allora? Se non andate più d’accordo, allora lasciate perdere. Noi – ha aggiunto – ci siamo ma solo per il bene della città”. Alla fine però la delibera è passata. Solo dopo la massima assise cittadina si è concentrata sugli ordini del giorno presentati dai consiglieri. Ordini del giorno che, come sottolineato dal presidente del consiglio Marco Piendibene, “non sono parte integrante del provvedimento in quanto non si tratta di emendamenti, ma di ordini del giorno che danno solo un indirizzo da seguire all’amministrazione comunale nel momento in cui si andrà a discutere dei piani integrati per l’area interessata”. E se, dunque, si potrebbe parlare di una mancata vittoria, proprio perché l’ordine del giorno, non essendo un emendamento, non è parte integrante della delibera e non ha alcun potere vincolante nei confronti dell’amministrazione che “però ne prenderà atto nel momento in cui dovrà elaborare – ha detto Piendibene – la nuova delibera sui piani integrati”, il partito del numero due di palazzo del Pincio parla “di una grande vittoria su tutti i fronti”. “Siamo riusciti ad ottenere l’accordo – ha detto il capogruppo Ismaele De Crescenzo – sui cinque punti richiesti. Per quanto riguarda la delibera, grazie all’approvazione del nostro ordine del giorno cambia tutto. Nell’atto infatti – spiega Ismaele De Crescenzo – definito cogente, ci sono dei paletti molto stringenti da seguire”. I consiglieri di Sel hanno infatti richiesto che “agli standard urbanistici già previsti, venga aggiunto un ettaro in più di verde pubblico, per un totale di 4 ettari. Nella quota che i Italcementi concederà al comune – ha spiegato Giulio Agostini – non dovrà essere costruita alcuna abitazione e nelle aree di Italcementi, l’edilizia privata non dovrà superare il 50%”. Ed è solo per questo che alla fine Sel ha deciso di dire sì alla delibera. Ora la parola passa alla cabina di regia che dovrà esaminare nel dettaglio i vari scenari così da permettere poi all’amministrazione di approvare una delibera sui piani integrati con cui si procederà alla realizzazione di opere di riqualificazione in quell’area.

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