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La guida turistica Bruno Franconi: "Il castello di S. Severa nel degrado"

SANTA MARINELLA – Chissà se il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, quando è venuto a Santa Severa, si sarà accorto delle condizioni in cui versa la zona esterna del castello di Santa Severa. La mancanza di personale addetto alla cura e alla manutenzione del verde, costringe il maniero ad trovarsi immerso nel degrado e nella sporcizia. A notarlo non sono stati solo i residenti, ma anche le guide che giornalmente accompagnano i turisti a visitare questa splendida testimonianza medioevale. Così, per porre all’attenzione delle autorità competenti questo problema, il signor Bruno Franconi, di professione guida turistica, scrive al presidente della Regione Zingaretti, al sindaco Bacheca e al direttore del museo civico Flavio Enei. “E’ con grande pena che devo testimoniare l’abbandono in cui si trova un angolo meraviglioso del nostro territorio che io frequento come guida di escursionismo della bassa Etruria – dice Franconi – ed è con grande vergogna che tre giorni fa ho portato un piccolo gruppo di francesi di passaggio nella capitale a visitare il castello. Un maniero sul mare di una bellezza unica, la sua ricchezza archeologia è inestimabile, il suo valore storico culturale è immenso e l’impatto ambientale è grandioso. Abbiamo visitato  l’interessante laboratorio mineralogico, abbiamo girato nei pittoreschi cortili, abbiamo riscoperto le nostre radici nel museo della navigazione antica, abbiamo curiosato nella modernissima ala del museo in tre dimensioni. Ma quando ci siamo apprestati a visitare il castello vero e proprio, abbiamo trovato il cancello chiuso e ci hanno detto che lo era da anni. Abbiamo allora deciso di portarsi verso la sua parte prospicente il mare e la stradina di accesso alla spiaggia che costeggia le poderose mura del sito. Erano piene di immondizia, bottiglie, rifiuti, buste a ridosso dei simulacri delle palme. Ogni cosa testimoniava la nostra inciviltà sia come esseri umani sia come detentori di un valore e sinceramente mi sono vergognato con i  francesi. “Insomma è stata una brutta esperienza – conclude Franconi – e un viaggio intorno e dentro all’essere umano, alla scoperta del tesoro insito in ognuno di noi ma che non riusciamo a trovare o, forse, non ci impegniamo a sufficienza”. (Gi.Ba.)
 

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