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Italcementi, Frascarelli: "Con il nostro supporto il passo era più sicuro"

Italcementi, Frascarelli: "Con il nostro supporto il passo era più sicuro"

CIVITAVECCHIA – Il voto a favore della delibera su Italcementi non segna la morte della minoranza. Tantomeno ha smascherato le possibili Larghe Intese. A volerlo sottolineare è stato il consigliere d’opposizione Giancarlo Frascarelli che ieri, durante la massima assise cittadina ha rispedito al mittente le accuse provenienti da Sel e dai banchi della maggioranza. Una replica, la sua, che ha surriscaldato il vice sindaco Enrico Luciani, chiamato in causa dal consigliere di minoranza. “La tua paura è che qualcuno – ha detto ieri in consiglio Frascarelli – che qualcuno vuole spodestarti dal tuo ruolo di vicesindaco. Ma non ci interessa”. Anzi, Frascarelli ne approfitta per bacchettare il partito del numero due di palazzo del Pincio. “Avete abbandonato la Commissione Urbanistica prima del voto. Una cosa scandalosa”. E tra le urla del vice di Tidei e i richiami del presidente della massima assise cittadina, Frascarelli ha anche rispedito al mittente le accuse lanciate dal capogruppo Sel Ismaele De Crescenzo: “Non accogliamo le riprese del consigliere De Crescenzo che dice che qualcuno vorrebbe passare in maggioranza, non vogliamo. State tranquilli”. Solo uno, per Frascarelli è stato infatti il motivo che ha portato i quattro dell’opposizione (Nunzi, Vitali, Frascarelli e Zappacosta) a votare la delibera presentata dal sindaco Tidei. “Volevamo dare uno spunto propositivo a questa azione del vostro governo, dimostrando che si può essere propositivi accentuando, nell’argomentazione Italcementi che è uno dei punti più importanti per far fare un passo avanti alla città”. E con la presenza di Sel in consiglio messa in discussione a causa dei “tira e molla” che hanno caratterizzato le settimane precedenti al voto, “ci siamo resi conto che il nostro supporto – ha detto Frascarelli – il passo era più sicuro”. E, mentre l’assessore al Lavoro Sergio Serpente era riuscito a riportare alla calma il suo collega di partito e di giunta, il consigliere di minoranza infieriva l’ultimo colpo: “Sull’Aia solo una cosa: la Galletta non si tocca. Eccola lì seduta”.

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