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Italcementi, Sel: "Opposizione sconfitta"

Italcementi, Sel: "Opposizione sconfitta"

Posizione ambigua del partito di Luciani mentre la minoranza giustifica il voto in aula: la riqualificazione era già nei nostri piani. Flavio Magliani (Pd) spara a zero: «Quella delibera andava emendata»

di SONIA BERTINO

CIVITAVECCHIA – Se con il voto a favore della delibera su Italcementi per la maggioranza di centrosinistra si apre una nuova fase fatta di dialogo e concertazione, dall’altra parte la massima assise di martedì ha determinato «la sconfitta dei quattro consiglieri di minoranza che sono rimasti ‘‘col cerino in mano’’» come ha sottolineato il vice sindaco Enrico Luciani. Un vero «psico-dramma della minoranza», come ribadito dal capogruppo Sel Ismaele De Crescenzo. E per Sel ne è la prova «lo stato di agitazione in cui sono caduti i consiglieri d’opposizione quando hanno capito che avremmo votato la delibera e che l’accordo era stato raggiunto – hanno spiegato da Sel – tanto che hanno addirittura chiesto una sospensione per riorganizzarsi». Peccato però che «alla fine l’inciucio è stato sventato e il loro ordine del giorno – ha detto Luciani – non è servito a niente e nessuno». Dello stesso avviso è il capogruppo Sel Ismaele De Crescenzo: «Si è consumata la fine di questo percorso che voleva portare alle Larghe intese». Perché per De Crescenzo, il consiglio di martedì non era solo sulla delibera di Italcementi, ma era anche «il consiglio comunale per votare anche le Larghe intese». A dare però un’interpretazione diversa a quel «si» arrivato dai banchi dell’opposizione è stato proprio Dimitri Vitali che già in consiglio comunale ne aveva spiegato i motivi: «Già nel 2001 – ha detto – era nei nostri piani riqualificare quell’area, e oggi se ne presenta l’occasione. Sin dall’inizio del mandato di questa amministrazione – ha anche aggiunto – avevamo annunciato il nostro voto favorevole agli atti che avrebbero contribuito a migliorare la qualità della vita in città».  E se per Sel, come per il Sindaco e i democrat al completo (ad esultare è anche il coordinatore Clemente Longarini) «da oggi si apre una nuova fase» e a vincere «è stata la buona politica, fatta  di confronti e concertazione» (giudicato positivo anche il supporto della minoranza anche se i democrat allontano dal partito lo spettro delle larghe intese), a pensarla diversamente è l’ex capogruppo Pd Flavio Magliani. Per il democrat infatti, l’unico modo per far contenti tutti era necessario emendare la delibera, così da cambiarne l’assetto. Peccato però che ad arrivare sia stato un ordine del giorno «che non vincola la delibera».Ma se per Sel «tanto basta per far stare tranquillo qualcuno» lo stesso non è per Magliani. «Oggi in città manca un assessore all’Urbanistica, una persona – ha spiegato – che si occupi politicamente della struttura della città. Abbiamo solo un architetto», paragonabile «a un diabetico in un negozio di dolciumi». E Magliani si chiede perché «non è stata fatta una fidejussione da parte di Italcementi. In questo modo se non avesse iniziato subito i lavori avremmo l’avremmo costretta a pagare. Oppure la società è sull’orlo del fallimento e serviva agire subito per aiutarla?».

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