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Larghe intese, un no solo a parole

CIVITAVECCHIA – Un comunicato congiunto di Emanuela Mari e Luca Gramazio, che tuttavia delinea due diverse posizioni del Pdl. E lo fa involontariamente, a giudicare dall’esito del consiglio comunale di ieri, durante il quale è stata affrontata la questione Italcementi. «La bocciatura delle larghe intese volute dall’ex sindaco di Civitavecchia Gianni Moscherini è sonora e si è visto dall’esito delle ultime elezioni – dichiara la Mari – il centrodestra deve ripartire da una classe dirigente che sia in grado di governare la città, riferendosi a quella politica e a quei valori che ha consentito di salire al governo della città nel 2001, dopo mezzo secolo. La logica dell’inciucio – si legge nella nota – non ci appartiene, in particolar modo se serve a realizzare uno scempio urbanistico in cambio di qualche poltrona». Il picco lo ha raggiunto il capogruppo Pdl della Regione Lazio Luca Gramazio: «Le larghe intese – spiega – sono purtroppo una necessità verificatasi in Parlamento. Questo non va frainteso dalle opposizioni locali che altrimenti rischiano di diventare stampella di maggioranza che hanno i numeri per governare ma non sono in gradi farlo».
E dopo la votazione su Italcementi in consiglio comunale, certi proponimenti fanno sorridere. I consiglieri comunali di opposizione infatti, in particolare quelli del Pdl, ieri hanno alzato la mano e sostenuto la linea dettata dal sindaco Pietro Tidei, eletto grazie all’appoggio del Partito democratico e del centrosinistra. «Il centrodestra – conclude Gramazio – deve pensare a costruire un’amministrazione forte, non facendo ricorso a coalizioni più o meno larghe come già avvenuto in passato.
Soprattutto se queste vengono proposte solo per portare avanti la realizzazione di opere non prioritarie». E se lo dice Gramazio, c’è proprio da crederci.

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