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Acqua potabile: ambientalisti e comitati si mobilitano

Mercoledì scorso riunione fiume per discutere dei problemi relativi alla gestione delle risorse idriche Al centro del dibattito anche la questione del Pozzo di Cacciata Grande 

Mercoledì scorso riunione fiume per discutere dei problemi relativi alla gestione delle risorse idriche Al centro del dibattito anche la questione del Pozzo di Cacciata Grande 

MONTALTO – A Montalto di Castro, intanto, si è costituito un agguerrito e folto fronte di associazioni e movimenti spontanei «per un controllo attento del territorio maremmano». Si è svolta mercoledì scorso, infatti, una riunione dei rappresentanti di associazioni e gruppi locali avente come oggetto il problema del rifornimento idrico su buona parte del territorio comunale. Alla riunione erano presenti: ‘‘L’idealista-La lista delle idee’’, ‘‘Rinnovamento Pescia’’, ‘‘Passione Civica’’, ‘‘Strade Aperte’’, ‘‘Accademia Kronos Sezione Maremma’’, Associazione ‘‘Etruria Radicale’’, ‘‘Comitato Montalto’’ e ‘‘Comitato Pro-Farmacia Comunale’’. Tutti i rappresentanti dei vari comitati e associazioni hanno effettuato un’approfondita analisi della questione del Pozzo di Cacciata Grande, attivo per circa due mesi a Pescia Romana per dare acqua potabile ai cittadini, soprattutto dopo gli esiti delle analisi effettuate dall’Arpa. I dirigenti dei vari movimenti hanno contestato le dichiarazioni, rese nel corso del consiglio comunale del 30 settembre, dall’assessore Matteo Carmignani e dal Sindaco Caci, circa la qualità delle acque per uso potabile. «L’ausilio tecnico offerto dalla sezione locale di Accademia Kronos – si legge in una nota congiunta – ha portato ad un vivace confronto sulle questioni più scottanti: la necessità di affrontare il problema acqua potabile a Montalto e Pescia Romana, visti i valori preoccupanti delle analisi delle acque riscontrati dall’Arpa Lazio sul pozzo di Cacciata Grande. Valori che riflettono 30 anni di attività della Centrale Enel, dell’ex cementificio e dell’uso di fertilizzanti a base di nitrati e fosfati abbondantemente irrorati nelle campagne locali». Nella riunione si è evidenziata la necessità di trovare un’alternativa per far fronte alla scarsità idrica registrata durante la stagione estiva 2013 (fenomeno annoso), nonché la necessità di adottare fonti di approvvigionamento alternative che oggi la tecnologia offre, dissalando e potabilizzando l’acqua marina, risolvendo così l’annoso problema della carenza idrica. L’intendimento comune delle associazioni, dei comitati e dei gruppi presenti, per come emerso al termine dell’incontro, è quello di «mantenere alta l’attenzione sulla corretta gestione della risorsa idrica e, soprattutto, sulla tutela della salute pubblica, monitorando continuamente l’attività dell’amministrazione comunale sul problema acqua, avvalendosi anche di strumenti non solo mediatici e scientifici, ma soprattutto amministrativi, tecnici e giudiziari».

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