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Concordia, pronto il progetto di Authority e Comune

CIVITAVECCHIA – È pronto per essere presentato, la prossima settimana, il progetto per lo smantellamento della Costa Concordia, presentato in sinergia da Autorità Portuale e Comune di Civitavecchia. «Abbiamo definito – ha spiegato il presidente di Molo Vespucci Pasqualino Monti – quali sono le peculiarità del porto di Civitavecchia. Ci vorranno sei mesi di lavorazione per adeguare determinate infrastrutture amovibili e coprire la nave rispetto alle esigenze a livello di immagine della compagnia. Attraverso questo studio e questo progetto – ha aggiunto Monti – credo che siamo riusciti ampiamente a fornire risposte ai dubbi che sono sorti sulla possibilità di portare a Civitavecchia il relitto della Concordia, per il suo smantellamento». Secondo il numero uno di Molo Vespucci bisogna continuare a spingere verso questa direzione «perché – ha sottolineato, in qualità di presidente di Assoporti – questa nave, per quello che ha rappresentato nei nostri mari, può e deve rimanere nei nostri scali. È impensabile che vada all’estero. In Italia abbiamo scali attrezzati o che possono attrezzarsi per ospitare il relitto. Bisogna far capire che esistono imprese, manodopera qualificata e soprattutto ci sono tutte le capacità possibili per lo smantellamento della Concordia in piena sicurezza e nei tempi e termini previsti dalla norma».
Tutto questo all’indomani della lettera che il sindaco Pietro Tidei ha indirizzato alla Costa Crociere, società che ha firmato un accordo da 30 milioni di euro con Dockwise assicurandosi la disponibilità del Vanguard, la più grande nave semi-sommergibile al mondo, per la rimozione del relitto dall’Isola del Giglio. «Il porto di destinazione non è ancora deciso – spiegano dalla Costa – ma la Dockwise Vanguard può rappresentare un’alternativa al traino tradizionale e può anche offrire vantaggi per lo scarico del relitto». Secondo il sindaco Tidei «Costa Crociere non può pensare di poter fare solo business a Civitavecchia senza lasciare nulla alla città. Siamo pronti – ha aggiunto – crociata per il rispetto del nostro territorio». Questo perché, tra le possibili destinazioni per lo smantellamento, c’è anche la Turchia.
«Il nostro obiettivo è farla rimanere in Italia – ha aggiunto il numero uno di Molo Vespucci – il progetto al quale abbiamo lavorato va in questa direzione. È un esempio di sinergia tra istituzioni alla quale bisogna sempre puntare. Non è una battaglia tra porti, ma la dimostrazione che si può anche interloquire tra istituzioni, come si può fare con la Regione Toscana ad esempio. Condivido infatti la possibilità che si possano coinvolgere maestranze ed imprese locali, facendole lavorare nel nostro porto. Il collegamento con PIombino è molto facile e diretto: per cui non vedo così tanti problemi». 

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