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Detenuto picchiato selvaggiamente

Detenuto picchiato selvaggiamente

Gravi conseguenze per un 33enne rumeno aggredito nell’istituto di Borgata Aurelia. Lo straniero è stato preso di mira da un italiano con problemi psichici. Al vaglio del direttore del carcere la ricostruzione dell’accaduto. Polemica sulla presenza di reclusi con disturbi di personalità in strutture non idonee come quella di Civitavecchia

CIVITAVECCHIA – Brutto episodio accaduto ieri mattina al carcere di Borgata Aurelia, di quelli che quotidianamente si verificano in una Casa Circondariale, se non fosse per le gravi conseguenze riportate da uno dei protagonisti della vicenda. Verso le 8 infatti, durante un tranquillo momento di svago in sala socialità della sezione maschile dell’istituto diretto dalla dottoressa Silvana Sergi, due detenuti sono venuti alle mani per futili motivi. Il diverbio, nato tra un italiano con problemi psichici e un rumeno di 33 anni, si è rapidamente trasformato in una zuffa, tanto che l’italiano ha iniziato a picchiare il rivale violentemente, colpendolo ripetutamente al volto e lasciandolo a terra tramortito. La scena, durata pochissimi secondi, non è sfuggita agli agenti di Polizia penitenziaria, immediatamente intervenuti per riportare la calma. I pugni sferrati da uno dei detenuti però sono stati violentissimi e per il 33enne rumeno si è reso necessario il ricovero al pronto soccorso dell’ospedale San Paolo di Civitavecchia. I medici del nosocomio hanno subito compreso la gravità del problema: mandibola fratturata, trauma cranico e vistose ecchimosi al volto. Addirittura stanno pensando di trasferire il paziente in un ospedale romano per un intervento di chirurgia maxillofacciale. Sull’episodio il direttore del carcere sta facendo chiarezza, visionando i filmanti delle telecamere interne e ascoltando le testimonianze degli agenti in servizio in quel momento e degli altri detenuti. Ed è polemica sulla presenza negli istituti penitenziari come quello di Civitavecchia, di detenuti con problemi psichici. Su un totale di 630 ospiti infatti, il 10% dei detenuti della Casa Circondariale di Civitavecchia è affetto da disturbi di personalità o comunque da patologie ritenute poco gravi rispetto a quelle che rendono necessaria la detenzione presso un OPG (ospedale psichiatrico giudiziario). E allora le strutture come quella di Borgata Aurelia devono far fronte continuamente a imprevisti di questo tipo, sperando che le conseguenze non siano gravi come accaduto nella zuffa scoppiata ieri mattina. A carico del detenuto italiano saranno comunque presi provvedimenti e quasi sicuramente sarà trasferito in una struttura più idonea.  Bisognerà attendere per vedere in che modo il rumeno ferito recupererà.

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