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"L'Ugl punta a fare politica e a dividere i lavoratori"

CIVITAVECCHIA – Stigmatizzato il comportamento assunto dall’Ugl per quanto riguarda il caso Hcs. Dopo l’assessore al Lavoro Sergio Serpente, che ha sottolineato la bontà della strada intrapresa dall’amministrazione comunale per cercare di salvare la Holding e i lavoratori, ad intervenire ora è l’intera segreteria Cgil. “Mentre la saggezza volta agli interessi dei lavoratori, dovrebbe indurre a rafforzare l’unità sindacale, in un passaggio assai delicato e complesso, che deve vederci capaci di portare una proposta, condivisa dai lavoratori, al Tavolo regionale, assistiamo a prese di posizione, dichiarazioni pesanti e assemblee convocate da una sola sigla, l’Ugl”. Sigla che, scrivono i rappresentanti della Cgil, “attraverso un furore politico degno di miglior causa, nel vantare rpaporti organici con il Pdl che siede all’opposizione in Regione, spara sull’amministrazione Zingaretti dimenticando l’attenzione e la sensibilità dimostrata dalla Giunta regionale nell’istituire il Tavolo di confronto”. Un’azione, per la Cgil, quella portata avanti dall’Ugl, “mascherata come sindacale, ma in realtà con contenuti politici di parte. E poco importa se (nel rapporto organico con il movimento Freedom, rappresentato dalla stessa persona che è a capo dell’Ugl a Civitavecchia) tale azione è volta solo ad esprimere critiche generalizzate nei confronti del centrosinistra locale e di quello regionale, piuttosto che sia tesa a sponsorizzare e aiutare i fautori del rimpasto della Giunta di Civitavecchia e la nascita delle larghe intese. Si tratta in ogni caso, di un’azione che non muove dal merito sindacale. Cosa che come Cgil non abbiamo mai fatto e che non consentiamo facciano altri”. Ed è proprio per questo motivo che la prossima settimana la segreteria della Cgil condividerà “con tutte le altre organizzazioni sindacali, confederali e delle categorie, compresa l’Ugl, una riunione finalizzata a fare il punto sulla situazione e ad avanzare una proposta da portare al Tavolo regionale che, per quanto riguarda la Cgil – spiegano – non potrà che essere quella di operare in uin orizzonte ampio, trovando soluzioni per le municipalizzate di Civitavecchia e per le tantissime situazioni analoghe presenti in ambito regionale, puntando alla definizione di ampi consorzi intercomunali”. La Cgil si dice inoltre “disponibile a confrontarci con altri punti di vista e proposte, sempre che scaturiscano dal merito sindacale e non da pregiudiziali politiche”. E avverte: “Se continuerà ad esserci chi, antepone all’unità dei lavoratori e al mandato degli stessi, interessi di sigla e/o politici, si porrà fuori dal cartello dei sindacati che conducono la vertenza, assumendosi la responsabilità di divisioni delle quali non si avverte il bisogno”.

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